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2017/03 – AREF International in India

dal 05 marzo al 12 marzo 2017

AREF INTERNATIONAL realizza la propria attività di:

Cooperazione internazionale

a sostegno dei Rifugiati politici provenienti dal Tibet


di Marilia Bellaterra

Come ogni anno l’Associazione compie il periodico viaggio di verifica delle proprie attività, realizzate a favore dei rifugiati politici Tibetani che vivono in India. Quest’anno l’Associazione sarà rappresentata dal Presidente (Marilia Bellaterra). E per questa occasione l’intervento sarà svolto in una unica tappa: in India del Nord, a  Dharamsala dove l’Associazione lavora avendo come propri referenti locali: l’Ufficio del Dalai Lama, il Department of Education (DOE), il Department of Home, il Tibetan Children Village (TCV) e la Jampaling Elders’ Home, dove è in corso un progetto che prevede di attuare un collegamento tra gli ospiti della casa e un pari numero di bambini del TCV, al fine di preservare le “memorie” di un Tibet Libero e di realizzare una “stanza delle Memorie”, con foto, video, oggetti e immagini, visitabile da parte del pubblico e punto di riferimento per gli ospiti stessi.

Segue l’itinerario del viaggio del viaggio:


5 marzo  domenica
Il volo diretto Roma-Delhi è decisamente comodo. Peccato che parte in ritardo di due ore … Il che renderà impossibile il collegamento da Delhi per Gaggal.

6 marzo  lunedì
Si rende indispensabile cambiare itinerario e prendere il volo per Amritzar, cogliendo l’occasione per qualche acquisto “rituale”. Da dove raggiungere Dharamsala in macchina con un viaggio di 4 ore … L’appuntamento alla Jampaling Elders’ Home ipotizzato per il primo pomeriggio salta e si rimanda il tutto all’indomani.

7 marzo – martedì

trascorro la mattinata al TCV per concordare con il Direttore Mr. Ngodup Wangdu le modalità dell’incontro tra i ragazzi e gli ospiti della Jampaling. Gli imprevisti si assommano. Tra questi il fatto che oggi è la data di inizio dell’anno scolastico e che tutti gli insegnanti e allievi sono coinvolti non solo nella cerimonia di apertura ma nell’organizzazione successiva delle classi. Partecipo alla cerimonia e attendo lo sviluppo degli eventi. Alla fine è possibile contare su un numero ridotto di allievi, di età inferiore a quella programmata ma che sembrano, comunque, tutti motivati seppure nella loro timidezza estrema.

Dopo una spiegazione degli scopi del progetto e dopo una “formazione” lampo, veniamo accompagnati alla Jampaling, dove trascorriamo il pomeriggio intero.

All’incontro partecipano attivamente sia il Direttore della struttura, mr. Wamgchen che Mrs. Tashi Dickey del Department of Home (Welfare Section).
E’ difficile descrivere le tante emozioni dell’incontro. Nel corso del quale gli anziani, formando delle coppie, condividono con i ragazzi le loro preziose memorie. Mentre i ragazzi prendono appunti su ogni parola per non dimenticare. Il clima è molto intenso e alla fine i ragazzi, alcuni tra le lacrime, tentano di mettere ordine tra le loro emozioni: stupore, dolore, rabbia, curiosità gioia … Tutti sono concordi nel desiderio condiviso che questo non sia l’unico incontro ma il primo di una lunga serie dalla quale tutti possono arricchirsi e imparare.
Purtroppo, a causa del ritardo negli orari del volo, non è stato possibile fruire dell’operatore video del DIIR, come era stato programmato. Quindi saranno disponibili solo alcune foto e piccoli spezzoni video fatti con la macchina fotografica …

8 marzo mercoledì
Giornata dedicata ad incontri istituzionali con il Department of Home, Department of Education, Department of Informations & International relations.

9 marzo – giovedì
Incontro al TCV per i SAD in corso

10 marzo  venerdì
Oggi è il 58° anniversario dell’Occupazione di Lhasa e Tibetan Uprising Day. La giornata inizia con le cerimonie rituali al Namgyal Temple, alla presenza del Capo del Governo Tibetano in Esilio Mr. Lobsang Sangay, dei componenti della Central Tibetan Administration  e di diversi ospiti locali e stranieri.
Naturalmente la parte più emozionante della giornata è la Marcia che, al termine della cerimonia parte dal Namgyal Temple per raggiungere la parte bassa di Dhharamsala. Alla marcia partecipa una folla immensa di Tibetani. Uomini, donne, monaci, anziani. ma soprattutto giovani -i, anche con la divisa del Tibetan Children Village – e, molto di più che in anni precedenti, bambini … Tutti molto seri e coinvolti, a dispetto della loro età, nell’impegno che gli viene trasmesso dai propri genitori. Come se i messaggi tessuti con fatica inesausta dal popolo Tibetano, attraverso la condivisione della propria storia, possano produrre davvero il risultato sperato. Quello, cioè, di formare nuove generazioni capaci di non dimenticare e di uniformare le proprie azioni future al proprio pensiero.
Ho avuto il privilegio di partecipare a questa marcia affianco a una delle figure iconiche della resistenza Tibetana: Tenzin Tsundue, attivista e poeta che con il suo comportamento da generoso guerriero riesce sempre a infiammare chiunque abbia l’opportunità di condividere con lui opportunità, spazio e pensiero. E ulteriore privilegio quello di condividere il percorso con altri uomini e donne, simbolo della resistenza Tibetana, in primis Lhasang Tsering. O di ex prigionieri politici, come Lukar Jam.

11 marzo – sabato
Il tempo, fino a ieri rigido ma sereno, ha cambiato di umore. E, in un secondo, si è passati dalla nebbia, alla pioggia torrenziale, alla grandine alla neve … Con il mio timore più che legittimo dell’impossibilità che il volo, prenotato, potesse partire da Gaggal verso Delhi. Timore che mi ha accompagnato per tutto il viaggio in macchina da Dharamsala all’aeroporto! E invece, “incredible India“, Gaggal ci accoglie con un bellissimo sole e il volo parte, con un piccolo ritardo. Il che mi permette di arrivare a Delhi nel primo pomeriggio e potermi preparare, serenamente, per il volo del giorno dopo.

12 marzo – domenica

Volo nel primo pomeriggio da Delhi e arrivo a Roma in serata. Posso dire che questo, più che un viaggio, è stato un blitz …