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2010/08 – Aref International in India



Dal 9 agosto al 3 settembre 2010

AREF INTERNATIONAL realizza la propria attività di:

Cooperazione internazionale

a sostegno dei Rifugiati politici provenienti dal Tibet


di Marilia Bellaterra

Come ogni anno l’Associazione compie il periodico viaggio di verifica delle proprie attività, realizzate a favore dei rifugiati politici Tibetani che vivono in India.

Come ogni anno l’intervento sarà svolto in  tappe diverse.

La prima tappa è in India del Sud, a Mundgod, nello stato del Karnataka, dove l’Associazione opera avendo come propri referenti locali il Tibetan Settlement per i civili e il Gajang Gyalrong Khamtsen per i monaci.

La seconda tappa è in India del Nord, a  Dharamsala dove
l’Associazione lavora avendo come propri referenti locali: l’Ufficio del Dalai Lama, il Lama Geshe Gedun Choephel e il NyingtobLing Institute.

Quest’anno, al consueto obiettivo di verifica, si aggiunge, sia l’intento di seguire il procedere dei lavori per la Rivista “The Quest”  notizie dall’esilio, a  cura dei monaci  della VIII classe dell’Università Monastica di Gaden, sia la verifica e prosecuzione del progetto “Memorie speciali dal Tetto del Mondo. Un ponte per il futuro per non dimenticare” in colaborazione con il Doeguling Tibetan Settlement di Mundgod.

lunedì 9 agosto – ROMA-ISTANBUL-MUMBAIi
martedì 10 agosto – INSTANBUL-MUMBAI
mercoledì 11 agosto – MUMBAI-HUBLI-MUNDGOD
giovedì 12 agosto – MUNDGOD
venerdì 13 agosto – MUNDGOD
sabato 14 agosto – MUNDGOD
domenica 15 agosto – MUNDGOD
lunedì 16 agosto – MUNDGOD
martedì 17 agosto – MUNDGOD
mercoledì 18 agosto – MUNDGOD
giovedì 19 agosto – MUNDGOD
venerdì 20 agosto
sabato 21 agosto
domenica 22 agosto –  DHARAMSALA
lunedì 23 agosto – DHARAMSALA
martedì 24 agosto – DHARAMSALA
mercoledì 25 agosto – DHARAMSALA
giovedì 26 agosto – DHARAMSALA
venerdì 27 agosto – DHARAMSALA
sabato 28 agosto – DHARAMSALA
domenica 29 agosto – DHARAMSALA
lunedì 30 agosto – DHARAMSALA
martedì 31 agosto
mercoledì 1 settembre
giovedì 2 settembre
venerdì 3 settembre

 


lunedì 9 agosto
Partenza da  Roma per  Instanbul-Mumbai.
Quest’anno Aref International è rappresentata dalla sottoscritta e da Lorenzo Neri, un giovanissimo volontario dell’Associazione. L’arrivo a Instanbul non è stato male. La partenza … meno, visto che il volo per Mumbai  è stato spostato forzatamente a domani. La notte, fuori programma allo Sky Kamer Hotel, non è il massimo dei nostri desideri ma … arriveremo a Mundgod, prima o poi.


martedì 10 agosto – INSTANBUL-MUMBAI
La giornata a Instanbul è stata troppo breve – per farsi anche un’idea minima di questa straordinaria città – e troppo lunga. Perché quando si vuole vedere troppe cose e troppo in fretta, si finisce sempre per girare un po’ a vuoto. Riusciamo, comunque, a dare un’occhiata veloce alla Torre, che offre un ampio panorama sulla città, alla Moschea Blu e, solo dall’esterno, al Topkapi. In serata,  partenza per Mumbai e pernotto all’omonimo Kohinor Continental Hotel.


mercoledì 11 agosto – MUMBAI-HUBLI-MUNDGOD
Giusto il tempo di un pranzo “indiano” in albergo e, poi, nel primo pomeriggio partenza per Hubli. All’arrivo, ci accolglie il solito gruppetto festoso di monaci, con Jigme Gyaltsen in prima linea. Sono, come al solito, sorridenti. Anche se sono dovuti venire fino ad Hubli per la seconda volta, visto che ieri non è stato possibile raggiungere telefonicamente nessuno di loro per avvisarli del nostro giorno di involontario ritardo. Rivederli, come sempre, mi mette allegria … Ma, appena
entrata al Gajang Gyalrong Kantsen Monastery, si coglie subito come e quanto il clima sia mutato. L’anziano e sereno Ken Tsering è in giro per qualche suo misterioso pellegrinaggio. Il mio adorato Yeshi Lunggyok, altrettanto. Tsundue non si sa dove sia. Presidiano il Monastero, oltre a Jigme, un fantastico Yeshe Gyatso, sempre solare e pieno di energia, Lobsang Samphel, un po’ elusivo, come al solito e Puntsok Sonam … più elusivo del solito. Però ci sono almeno una decina di monaci nuovi e sconosciuti. Che occupano la sala di preghiera, prima così riservata e silenziosa. Mi ricordo ogni puja e ogni mantra, quando “erano” ritmati e rotti solo dal suono del tamburo e della campana. Adesso sembra di essere in una guest house. I monaci leggono, tutti insieme, i loro testi, si esercitano nel “debate“, mangiano, dormono e fanno un po’ di chiacchiere. Vengono dal Sera Monastery di Bylakuppe e sono qui a Mundgod per sostenere l’esame finale per Geshe.


giovedì 12 agosto – MUNDGOD
Primo compleanno in “prigione” … Del permesso non c’è alcuna traccia e quindi trascorriamo una giornata pigra e di adattamento in Monastero.


venerdì 13 agosto – MUNDGOD
In mattinata Chony, la Segretaria del Doeguling Tibetan Settlement ci accompagna a compiere alcune operazioni
amministrative e a conoscere l’ultima persona sponsorizzata dall’associzione. Si tratta di un solare “nonno” di 71 anni. Il quale accoglie la nostra visita improvvisa con una grande felicità e uno sdentatissimo sorriso. Che mantiene nonostante le sua difficile condizione, resa ancora più precaria dalla malattia della moglie, paralizzata ormai da nove anni.

Parlo poi con Tsering Wangdue , Secretary del Gajang Monastey. Il quale, gentile e operativo come al solito, si offre di accompagnarci a Hubli per fare gli acquisti necess ari ai progetto in corso. Si tratta di un laptop per la Norling Monastic School, con il quale i monaci potranno, auspicabilmente, provvedere a preparare, in modo autonomo, il prossimi nume ri della rivista “The Quest”. Il secondo laptop è offerto da uno sponsor a una giovane ragazza per aiutarla a realizzare il s uo progetto di completare gli studi universitari. L’acquisto dei due laptop è semplice. Il rilascio delle ricevute e dei laptop stessi segue … tempi indiani!

 


 

sabato 14 agosto – MUNDGOD
Approfittando della forzata “prigionia”, trascorriamo l’intera giornata alla Norling Monastic School. Il Direttore, il Ven. Geshe Thupten Namgyal, accoglie con partecipazione e soddisfazione il nuovo laptop. E i due insegnanti di inglese, Mr. Ngodup Tsering e Mr. Lobsang Rinchen, mostrano la solita disponibilità a mettere in gioco la loro seppur scarsa competenza in materia per darci tutto l’aiuto possibile. E’ ancora fresca le cocente a memoria della nottata, lo scorso anno, che si era conlusa al lume di “due” candele, le uniche disponibili al Monastero. Mentre il generatore faceva funzionare un solo computer … Ora la situazione sembra migliorata.

Nella “sala computer” ci sono una decina di postazioni e altrettanti monaci affaccendati ad apprendere i rudimenti dell’arte. Con stupore realizzo che Tsering Paljor è diventato insegnante … Mi astengo da ulteriori commenti. Salvo che le nostre speranze di poter delegare “qualcosa a qualcuno” si infrangono in un secondo. Insieme a quelle che sia possibile insegnare all’insegnante, in un tempo “non indiano”, i rudimenti del software che dovrà utlizzare per produrre il successivo numero della Rivista …. insegnandolo, a sua volta, agli altri monaci. Quindi, come al solito, al termine della giornata, ci portiamo via il laptop per fare “noi” la maggior parte del lavoro …

 


domenica 15 agosto – MUNDGOD
La giornata inizia presto. Chonyi ci accompagna a visitare tutti i bambini e le bambine sponsorizzati da Aref International. Inutile dire che sono felicissima di incontrarli di nuovo. E che li trovo cresciuti e allegri, come al solito.

In particolare due incontri mi rendono molto felice. Innanzi tutto la ragazza che lo scorso anno, a seguito di una forma di epilessia non diagnosticata, aveva abbandonato la scuola ed era andata incontro a una grave forma di isolamento. E’ stato davvero bello ritrovarla adesso completamente guarita (a seguito della terapia), allegra e pronta a scriversi di nuovo a Scuola! E felicissima di poter parlare al telefono con la sua sponsor …

Per non parlare dell’incontro con il primo “nonno” aiutato dall’Associazione. Vederlo, ogni anno, è diventato un rito rassicurante e, stavolta, lui sembra addirittura più giovane e sua moglie, nonostante la malattia, ancora più bella!

Le visite si concludono con un’ultima visita e con la consegna alla famiglia di una delle due sorelle sostenute dall’Associazionei un laptop,  donato dalla sponsor per favorire la prosecuzione degli studi di questa ragazza davvero particolare. Nonostante le difficoltà logistiche e finanziarie, infatti, tutte e due le sorelle hanno deciso di proseguire negli studi e si sono trasferite a Bangalore per specializzari in ambito infermieristico e assistenziale.

 


lunedì 16 agosto – MUNDGOD

Ancora una giornata in Monastero. Spesa a correggere e completare il numero 2/2010 della Rivista “The Quest”. Che domani dovrebbe essere definitivamente corretto e portato a Hubli per la stampa. Incrociamo le dita …


martedì 17 agosto – MUNDGO
Visita ufficiale al Tibetan Settlement e incontro con
il Representative Mr. Palsang Dhondup Tsotsopon. Al quale pongo una serie infinita di problemi. A partire da quelli amministrativi, fino a quelli logistici, connessi con il Permesso di accesso al Campo, non ancora pervenuto. Mr. Palsang si mostra efficiente e operativo, come al solito. Ci fa accompagnare, innanzi tutto, in Banca da una nuova segretaria, Mrs. Nyima. E qui, sebbene dopo una lunga attesa risolviamo almeno il problema relativo  agli accrediti bloccati. Accrediti che il Tibetan Settlement non puo’  piuricevere in modo diretto ma solo tramite gli Uffici centrali di Dharamsala. E, incredibile ma vero, risolviamo anche il problema degli accrediti al Monastero!

Proviamo a fare un piccolo giro fuori dalla Banca e, immediatamente, veniamo “avvistati” dal Capo della Polizia locale. Mi sembra addirittura eccessiva la sua arrendevolezza alle nostre spiegazioni. In particolare quelle di Mrs. Nyima la quale asserisce con incrollabile sicurezza che il nostro permesso è in Ufficio e che l‘Ufficiale potrà controllarlo più tardi …

Al ritorno Mr. Palsang ci mostra, con malcelato orgoglio, una piccola stanza con un server e molte apparecchiature che servono a mandare in onda, contemporaneamente in tutti i Monasteri e le strutture del Settlement lo stesso video. Programmiamo, quindi, di proiettare il video della Old People’s House “Special Memories” nel primo pomeriggio, in modo che possa essere visto da tutte le persone interessate. E da noi, insieme ai protagonisti di quella giornata così emozionante dello scorso anno. Mr. Palsang ci viene a prendere in macchina alle 4 e ho il piacere di rivedere, dopo tanto tempo, tutti gli ospiti della Old People’s House e di essere riconosciuta, con altrettanto piacere, da tutti loro. Al termine visitiamo l‘intera struttura. In particolare le stanze dove sono ospitate le persone non autosufficicienti e affette dalle piu‘ svariate menomazioni fisiche e sensoriali. E prendiamo atto dei nuovi progetti in corso che decido, automaticamente, di sostenere: un pavimento per facilitare l‘accesso ad alcune stanze, un piccolo centro ricreativo per attivita‘ occupazionali e alcune migliorie nel giardino per la sicurezza.

La giornata si conclude con un ennesimo, estenuante (e inutile) tentativo di far funzionare un software che si intestardisce a non voler funzionare e che decide, a suo piacimento, quali spazi attribuire tra una lettea e laltra del font tibetano. Vedremo domani …

 


mercoledì 18 agosto – MUNDGOD
Incrociare le dita non e‘  servito a molto!!! Per qualche imperscrutabile motivo il software non funziona nemmeno alla Norling Monastic School, nostante gli sforzi congiunti nostri e dei due simpaticissimi ed esausti insegnanti di inglese. Facciamo anche un nuovo tentativo al Camp 3,  all‘ internet point di Karma. Il quale ci mette tutto il suo impegno, inclusa una nutrita serie di telefonate a misteriosi “consulenti” locali. Peraltro senza alcun risultato.Forse è  vero che la necessità aguzza l‘ingegno. E non so come mi viene in mente di fare un ennesimo tentativo alla Library, forzando la mano affinche‘  il responsabile dell‘ Ufficio dia il permesso al monaco Pema Dorjee (che pare sia il massimo esperto locale sull‘argomento) di trasferirsi alla Norling Monastic School per darci il suo aiuto.  Il permesso, accordato per un‘ oretta, si prolunga fino a tarda notte. E, per incredibile che possa sembrare, si conclude con successo. Nonostante la consueta sparizione della corrente, il generatore che “pigola” mantenendo in vita un solo computer e … le mitiche “due”candele che ci consentono di dare il nostro contributo al fantastico Pema Dorjee. Il quale imperterrito e determinato si alza dalla sedia solo verso mezzanotte, dopo aver terminato tutti i suoi indispensabili controlli.  L‘ ultima sorpresa e‘ che il file non puo‘ essere trasformato in .pdf … Ma ci pensera‘ Pema, domani mattina presto, con il software in uso al suo Monastero!


giovedì 19 agosto – MUNDGOD-HUBLI
La partenza per Delhi è, ovviamente, rimandata. Siamo a Hubli, nella fantastica copisteria (10 metri quadri) di Mr. Abdul che stampera‘  le copie del numero 2/2010 della Rivista.E qui, oltre alle dita delle mani vorrei incrociare anche quelle delle estremita‘ inferiori !!!

 

Prima di tornare a Mundgod, riusciamo ad ottenere una prima stampa di 20 copie. Rabrividisco un po’ nel prendere atto del risultato … le immagini sono sfocate e la stampa è di quel tipo che a toccarla troppo viene via.Ma cosa si può fare se non accogliere di buon grado quello che offrono le risorse locali? Forse, in futuro, riusciremo a trovare una soluzione migliore.


venerdì 20 agosto – MUNDGOD
Mattinata operativa. Prima alla Norling Monastic Shool per la consegna , ai due Direttori e agli insegnanti di Inglese (finalmente!) dei primi numeri dellla Rivista.  Il  che sembra rendere tutti molto contenti, comunque. Poi andiamo al Tibetan Settlement per salutare il Chairman e concludere le operazioni relative alla gestione dei SAD in corso.

Subito dopo pranzo raggiungiamo la Drepung Library, alla ricerca di Piti, il fantastico monaco cameraman, autore della registrazione alla Old People’s Home lo scorso anno. E’ occupato al Drepung Tsochen per la pujia Zo Lang, in occasione del debate tra i monaci di Gomang e di Loselin. Ma interrompe isubito il suo lavoro per venirci incontro fe per invitarci ad assistere alla puja. Sembra molto contento di ricevere una copia del dvd “Special Memories” e va anche a predere la sua nuova Nikon per farci una foto mentre assistiamo alla preghiera.

Ormai (quasi) liberi dal controllo della polizia, raggiungiamo Mr. Tsering Wangdue che ci ha invitati nel suo Ufficio al Central Tibetan Administration. E’ curioso sentirlo parlare in termini così “espliciti” e forti di molte questioni che riguardano sia le relazioni con il Governo di Pechino, sia le possibili opzioni per la successione del Dalai Lama …

Prima di tornare al Gajang Gyalrong Kamtsen Monastery mi prendo, con molto piacere, una pausa di relax alla Main Prayer Hall, seguendo il ritmo delle preghiere (al lume di candela) di un gruppo di monaci, prima del debate serale. Cui non possiamo assitere perchè siamo attesi in Monastero. Dove il gruppo “storico” dei monaci – finalmente tutti insieme (tranne Ken Tsering e Yeshi Lungtok) – sono presenti per farmi gli auguri di Buon Compleanno!

Con qualche giorno di ritardo, diciamo, ma con la solita torta a mio nome e con le solite candeline, stavolta in numero giusto! Devo dire che questa cerimonia “ristretta” mi riconcilia un po’ con il Monastero. E quasi la preferisco a quella sfarzosa dello scorso anno, con tutti i bambini e i rappresentanti del Tibetan Settlement. Se non altro perché mi fa ritornare alla memoria alcuni compleanni precedenti, quando ancora c’erano Tsering, Nyima e Tashi … E poi perché, cosa assolutamente nuova, il piccolo Tenzin Gyatso intona, alla luce delle candele, l’Inno Tibetano, con la sua voce intonata e purissima, segutio dalla voce più profonda di tutti gli altri monaci.


sabato 21 agosto – MUNDGOD-HUBLI-DELHI
Levataccia … il volo per Delhi parte alle 09:45!  Il nostro autista non è esattamente un pilota scatenato e ci conviene essere puntuali. Scopro una cosa buffa. E’ il papà di uno dei bimbi sponsorizzati dall’Associazione. Come cerca, faticosamente, di spiegarmi lui stesso, più che altro a gesti. E forse, anche per questo, si impegna al massimo nel suo compito di non farci perdere il volo. Fose si impegna un po troppo? O forse sembra solo a noi che rischi una carneficina ogni 10 minuti, facendo spericolati sorpassi a ridosso di camion, uomini, donne, bambini e (indifferentemente) mucche, galline, bufali e cani …

Il volo, comunque, riusciamo a prenderlo e atterriamo a Delhi nei tempi previsti.


domenica 22 agosto – DELHI
Un giorno di pausa non può fare altro che bene.


lunedì 23 agosto – DELHI-DHARAMSALA (McLEOD GANJ)
Il tempo è piovoso qui a Delhi. Perciò, di per sè, l’idea del volo per Dharamsala forse non è la scelta più intelligente. Ma siamo fortunati e il volo per l’areoporto di Gagal parte lo stesso, sebene con un ritardo di un paio d’ore.


Dopo una sommaria sitemazione dei bagagli al solito Him Queen Hotel, andiamo a trovare Sherab Woeser, sempre responsabile del Tibetan Bullettin, al suo Ufficio vicino alla Library. E’ in splendida forma e gentilissimo, come al solito. Tanto che ci offre anche il suo aiuto per comprendere la ragione di tutti i problemi insorti nel trasferimento del font tibetano sul nostro software per la stampa della Rivista The Quest.

Una visita al Namgyal Temple e la cena alla Chonor House chiudono la giornata.


martedì 24 agosto – DHARAMSALA (McLEOD GANJ)
Iniziano le telefonate e i contatti “ufficiali”. innanzi tutto Atisha, poi Wangyal e Dawa Punki del Delek Hospital, che andremo a visitare oggi pomeriggio.

Il Delek Hospital si trova proprio di fronte alla Library e di fronte all’ingreso sono parecheggiate, in bella vista, le due ambulanze in dotazione. Una delle quali dono dell’Associazione Italia Tibet. Come consigliere dell’Associazione e a nome del suo presidente, Claudio Cardelli  chiedo di parlare con l’Amministratore Dawa Punki. Lui non c’è e tornerà ai primi di settembre. Ci riceve, però, con immediata disponibilità e gentilezza il Chief Medical Officer dottor Tsetan Dorji Sadutshang. Con il quale parliamo a lungo non solo dell’Associazione e della prossima visita di Ottobre ma anche della attuale condizione politica, sia in vista del successore del Dlai Lama che dell’elezione del nuovo Primo Ministro. Non mancano, ovviamente, battute sul “nostro” ineffabile Primo Ministro che, purtroppo, suscita anche qui l’inevitabile e ben meritata ilarità …

Subito dopo, dopo una breve visita a Wangyal Lama, siamo ricevuti da Mr. Tenzin P. Atisha, Segretario della Central Tibetan Administration. Il quale dedica molta attenzione alle attività di Aref International e dopo aver guardato con particolare  interesse i due numeri della Rivista “The Quest” e aver ascoltato con interesse il progetto realizzato alla Old People’s Home, ci promette che farà del suo meglio perchè sia possibile consegnare il Magazine e il dvd al Dalai Lama.

Al termine incontriamo di nuovo Sherab Woiser. Il quale, con la sua solita efficienza ha trovato la soluzione per un ottimale funzionamento del font tibetano utilizzando InDesign …

E’ ancora presto e il sole è splendente. Quindi cosa si potrebbe fare di meglio che non la kora della residenza del Dalai Lama? I colori delle bandiere e dele pietre mani sono splendenti. Gli stupa brillano. E i mantra recitati da tre monaci, seduti di fronte alle ruote di preghiera, rendono il tramonto ancora più suggestivo e incantato …

Ritrovo qui, con grande emozione uno dei simboli delle marce del 2008. E l’augurio è che queste parole non siano solo un sogno, o una preghiera, consumata nel vento, ma una prossima certezza …

 


mercoledì 25 agosto – DHARAMSALA (McLEOD GANJ)

Una rapida sintesi della giornata. Di mattina visita al Norbulinka e al NjingtobLing Institute. Nawang Lhamo si trova a Bylakuppe, veniemo quindi accolti dalla figlia (praticamente una sua fotocopia …) e dalla sorella. Entrambe gentilissime e sorridenti. E’ inutile dire con quanto piacere rivedo Tempa … Anche se è sempre più magro e se il suo tono dell’umore è decisamente labile e triste. Nemmeno il regalo di un iPod “locale” gli restituisce un po’ di allegria, anche se è finalmente in possesso di un oggetto che desiderava da chi sa quanto tempo.

La giornata si conclude con una fantastica cena all’Ashoka restaurant.


giovedì 26 agosto – DHARAMSALA (McLEOD GANJ)

Una giornata complicata … Che inizia con la stampa dei DVD del video “Special memories”, secondo i ritmi locali. E che continua con la caccia al tesoro per l’incontro con Tenzin Dakpa all’Him Queen Hotel. Nonostante la presenza dell’inteprete, il livello di comprensione non è il massimo. Anche se Tenzin non fa altro che sorridere! Speriamo che almeno i concetti base, relativi alla situazione bancaria, non restino troppo oscuri …

Resta il tempo per una passegiata tra le stradine e le infinite bancarelle di McLeod Ganj. La spiritualità di questo luogo tanto particolare sembra del tutto scomparsa. Ma, in compenso, lo spirito politico – in particolare delle giovani generazioni, sembra averne preso il posto. Specie in occasione di eventi particolari. Come, nel caso di specie, l’approssimarsi delle elezioni per il nuovo Primo Ministro del parlamento Tibetano in esilio.

Op pure nel caso di eventi speciali attorno i quali concentrare l’attenzione. Come il recente disastro in Ladakh per il quale si stanno raccogliendo ovunque i fondi e i mezzi necessari a fronteggiare la gravissima situazione di centinaia di persone, disperse, uccise o che shanno perso tutto a causa delle inondazioni. Anche le persone di Dharamsala si stanno impegnando per raggiungere questo obiettivo e lungo le strade ci sono diversi striscioni e punti di raccolta.


venerdì 27 agosto – DHARAMSALA (McLEOD GANJ)

Un piacevole incontro al JJI Exile Brothers Cafè, sia con Myima, la madre dei tre fratelli, sia con il simpaticissimo Jamiang. Che, tra una delle sue fragorose risate e l’altra, ci propone di trasmettere via cavo, sul Tibet Channel, il video Special memories. Oltre a invitarci per Domenica a una serata di musica con lui.

Dopo una corsa al Men Tse Kang per l’acquisto di alcune medicine, la giornata si conclude all’Hotel Tibet con Jampa, Wangyal, la mamma di Tenzin Dawa e una fantastica Tenzin Choedon. Intelligente, attenta e riflessiva, con il pensiero di un adulta e il sorriso da bambina.


sabato 28 agosto – DHARAMSALA (McLEOD GANJ)

Di mattina presto iniziano gli insegnamenti del Dalai Lama: il sutra del Diamante. Abbiamo la fortuna di un posto favorevole e del solito “incontro ravvicinato” al termine degli insegnamenti. Con il Suo sorriso contagioso e con una stretta di mano lunga e coinvolgente.

Di pomeriggio visita al Tibetan Children Village per salutare Tenzin Dawa e poi, finalmente … cena sul “tetto” di Dharamsala (Asia restaurant)!

 


domenica 29 agosto – DHARAMSALA (McLEOD GANJ)

L’appuntamento con Tenzin Takhla, il Segretario di Sua Santità il Dalai Lama si svolge secondo i soliti canoni di efficienza e gentilezza. Tenzin accetta volentieri il numero 1 e il numero 2 della Rivista “The Quest”, con l’impegno di distribuire le copie a tutti i membri dell’entourage prsenti e a tutti quelli che sono a Bylakuppe, al loro ritorno.

Essendo l’unica persona in possesso di una press card, per la giornata di oggi, mi sento un po’ privilegiat.a Anche se so benissimo che nessuna delle foto verrà a fuoco. Come sempre mi accade ogni volta che partecipo agli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama. Oggi non farà eccezione. Sarà un caso o un piccolo tremore “emotivo” fuori controllo?

E’ arrivato il termine della seconda giornata degli insegnamenti. Il Segretario e portavoce Mr. Tenzin Takhla controlla che tutto si svolga secondo il protocollo e poco dopo il Dalai Lama esce dalla sala scortato dal Segretario particolare Ven. Geshe Tenzin Geyche Tethong e dai monaci del Suo entourage. Il che non gli impedisce di incontrare la folla – sempre desiderosa di cogliere un Suo sguardo particolare o sua Sua benedizione – soffermandosi a interagire con chi gli si accosta con maggior desiderio o con chi attrae particolarmente la Sua sempre vivissima curiosità e attenzione.

 


lunedì 30 agosto – DHARAMSALA (McLEOD GANJ)

Una lunga serie di imprevisti … appuntamenti presi e disdetti. Voli prenotati e cancellati. Un’inclusione nel gruppo dei coreani, organizzatori degli insegnamenti, che non è andata secondo quanto previsto. Anche questa è l’India. Cosa arcinota ma alla quale faccio ancora qualche fatica ad abituarmi. Comunque tutti continuano ad essere esageratamente gentili. Anche quando ti scombussolano, senza alcun senso, tutti i programmi.

Tenzin Takla e Jigme Choekyappa (segretari particolari del Dalai Lama) attestano la loro solidale amicizia attraverso sorrisi solari e accoglienti. A volte un po’ meno attraverso azioni appropriate. Mr. Atisha del Department of Home mostra un dispiacere a 360 gradi che il programma, da lui predisposto, abbia subito una variazione, contro la sua stessa volontà.  E, spesso, sfugge il rapporto tra cose dette e realizzate. Ma va bene lo stesso. Alla fine è andato tutto per il verso giusto. Tutte le persone che contano hanno avuto ampie copie dei due numeri della Rivista “The Quest” e del DVD “Special memories”. I monaci della Norling Monastic School, gli ospiti della Old People’s House, i bambini della Tibetan School, il Chairman e gli operatori del Doeguling Tibetan Settlement, i JJI Exile Brothers (che ci hanno autorizzato ad usare la loro musica – e i tibetani dovrebbero essere soddisfatti. Io lo sono …


martedì 31 agosto

mercoledì 1 settembre

giovedì 2 settembre

Delhi è, sempre, molte città insieme. Caotica, aggressiva, frenetica, lenta, ripetitiva, sconcertante, possessiva, Senza reazioni immediate evidenti, con poco respiro, con troppi suoni. Aspra, vorace, attiva, statica, accogliente e di gomma. Pronta a prenderti senza lasciarti andare e incapace di seguire i tuoi desideri. Ci si sta comodi ma come sospesi. Tra la voglia di fermarsi e di scappare via. Un caleidoscopio contrastante di colori, odori, contesti, vissuti e di altrettante emozioni.


venerdì 3 settembre

le attività istituzionali, in pratica, sono conlcuse. Prepararsi all’idea di partire è, però, cambivalente e complicato. In bilico tra il desiderio di tornare a casa e quello di restare.

Forse il prossimo anno si potrebbero fare cose diverse e, magari, migliori. Per adesso  la sensazione è, comunque, quella di aver portato a termine – seppure tra mille difficoltà e imprevisti – alcuni dei nostri progetti. E di averlo fatto in modo armonioso. Mettendo, cioè, insieme il nostro pensiero occidentale, teso all’efficenza diretta, con un pensiero che ondeggia tra l’irragiungibilità di soluzioni ovvie, l’accettazione serena di imprevisti (per noi impossibili di accettare) e il fiorire improvviso di opportunità che si affacciano, a volte, come dalle pieghe del niente. Quindi, ancora una volta, “incredible India” e, perchè no, incredible Tibet … Con l’auspicio di sempre che dalle logiche ancor più curvilinee della politica e della storia, nasca l’opportunità di una svolta verso l’indipendenza dove il pensiero – e le persone – possano essere liberi davvero.