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Save Tibet (2008.07)


 

Omaggio al Tibet – Save Tibet

Voci, colori e musica per non dimenticare le vittime
della repressione Cinese

Rima, 07 luglio 2008 – Palazzo Valentini


L’evento si è svolto nella Sala intitolata a Mon. Luigi Di Liegro nella sede della Provincia di Roma a palazzo Valentini. Hanno partecipato alla sua organizzazione e realizzazione: Ass. Adelaide Aglietta, Ass. Amici del Tibet, Ass. di Comuni, Province e regioni per il Tibet, Ass. Donne Tibetane in Italia, Comunità Tibetana in Italia, Ass. Aref Onlus, Istituto Samantabhadra, centro Studi di Buddhismo Tibetano.

L’evento è stato promosso con la finalità di esporre la mostra figurativa dell’architetto romano Maria Rita Varriale, il cui intento è stato quello di devolvere l’intero ricavato a sostegno della causa del Tibet.  Le immagini, di grande impatto estetico ed emotivo – nate dallo sviluppo di “appunti presi durante un intenso soggiorno nel paese” – erano volutamente prive di titolo “a simboleggiare un Tibet privato della sua identità culturale”.

Ha fatto da cornice all’evento la mostra fotografica “Save Tibet” a cura dell’Associazione Aref International, ricca di toccanti immagini dell’infanzia in esilio. Infanzia ritratta non solo nei momenti della vita quotidiana, ma anche in quelli della partecipazione – commovente e precoce – alla “lotta” pacifica a sostegno dei diritti negati a un popolo intero.

Sono intervenuti, con il coordinamento di Massimiliano Iervolino (Delegato per i diritti Umani della Provincia di Roma): Marialaura Di Mattia (Università la Sapienza), Geshe Thupten Dargye (Lama residente dell’Istituto Samtabhadra), Geshe Lobsang Sherab (maestro spirituale dell’Istituto Samantabhadra), Paolo Masini (Consigliere Comunale), Matteo Mecacci (Intergruppo per il Tibet al Parlamento Italiano), Bruno Mellano (Presidente Radicali Italiani), Dechen Dolkar (Ass. Donne Tibetane in Italia).

Ha portato, inoltre, il suo contributo anche Tsering Dolma Gyaltong (Fondatrice del Tibetan Woman Foundation), eccezionalmente presente a Roma.

La serata si è conclusa con una toccante performance musicale di Pasquale Sabatelli, Eliseo Smordoni e Fabio Morbidelli. E’ stata eseguita  “Lhasa, 03-08” per tre fagotti, ispirata al compositore Pasquale Sabatelli (già componente dell’Orchestra del teatro dell’opera di Roma) dal bisogno di “fare, stare idealmente vicino al popolo tibetano”. Il brano, delicatissimo, intenso e ricco di una profonda simbologia, è terminato con tre soffi, perchè “anche il suono cessa di esistere laddove la libertà viene a mancare”.