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La vedova del Nobel per la Pace Liu Xiaobo lascia la Cina

Dopo quasi otto anni agli arresti domiciliari e sotto la costante sorveglianza delle autorità di Pechino, Liu Xia – poetessa e vedova dell’attivista cinese e premio Nobel per la Pace, Liu Xiaobo – è stata liberata e le è stato consentito di lasciare la Cina. Stando a quel che riporta il servizio di BBC in cinese, Liu Xia sarebbe salita questa mattina a bordo di un volo della Finnair con destinazione Berlino.

«Ha iniziato la sua nuova vita», ha scritto sui social Liu Hui, il fratello della donna vedova di Liu Xiaobo – premio Nobel per la Pace «per lunga e nonviolenta battaglia per io fondamentali diritti umani in Cina» – scomparso il 13 luglio dello scorso anno per le conseguenze di un cancro al fegato mentre stava ancora scontando una condanna a 11 anni di carcere per «sovversione dei poteri dello Stato». Sebbene Liu Xia non sia mai stata formalmente incriminata per qualche reato né sottoposta a un processo, la donna ha vissuto per anni isolata dal mondo nella sua casa alla periferia occidentale di Pechino mentre agenti in borghese piantonavano la sua porta dal 2010.

L’autore del manifesto politico «Charter ‘08» – in cui si chiedeva libertà di stampa, diritti politici e la fine del monopolio del Partito Comunista – non aveva potuto partecipare alla cerimonia di consegna del premio Nobel a Oslo perché in carcere. Mentre la salute della vedova di Liu Xiaobo peggiorava, in questi anni si erano moltiplicati gli appelli perché le autorità di Pechino consentissero a Liu Xia di lasciare la Cina. La donna è partita per Berlino, mentre il primo ministro cinese Li Keqiang è in visita in Germania dove ieri ha incontrato la cancelliera Merkel che più volte aveva chiesto alle autorità di Pechino la liberazione di Liu Xia.

Fonte: Lastampa.it/2018/07/10 e twitter https://twitter.com/englishpen/status/1016672564704350208