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Regno del Bhutan, la “Terra del Drago”


Storicamente conosciuto come Lho Mon (terra meridionale delle tenebre). La gente chiama sé stessa Drukpa e chiama la propria patria Druk Yul, che significa “terra del drago” e Druk Tsendhen, “terra del drago del tuono”, dal momento che la tradizione vuole che il tuono sia il ruggito del drago, la creatura che decora la bandiera nazionale.

Il Bhutan è l’unico paese a professare come religione ufficiale la forma del buddhismo detta Mahayana. Il buddhismo ha giocato un ruolo fondamentale nella storia e nello sviluppo delle strutture sociali; tuttora riveste un importante ruolo sia per il grande peso del clero all’interno della società sia per l’importanza assegnata ai valori religiosi anche nell’azione politica.

Il Bhutan è una monarchia costituzionale. Il re, chiamato Druk Gyalpo (Re Drago), è Jigme Khesar Namgyal Wangchuck, salito al trono nel 2006 dopo l’abdicazione del padre re Jigme Singye Wangchuck. Deriva da Pema Lingpa, figura leggendaria che visse tra il 1450 e il 1521. È infatti il figlio di Pema Lingpa, Kuenga Wang Po (nato nel 1505) a trasferirsi a Dungkhar dove un suo pronipote fonderà l’omonima fortezza. Di qui trae origine il nome della famiglia reale Wangchuck. Il re è coadiuvato nell’esercizio del potere dal Consiglio consultivo. L’attuale dinastia ereditaria dei Wangchuck fu istituita nel 1907. Ugyen Wangchuck divenne il primo sovrano ereditario del Bhutan il 17 dicembre 1907. L’attuale re, Jigme Khesar Namgyal Wangchuck è il quinto della successione.

L’architettura tipica del Bhutan sono gli Dzong, edifici simili ai castelli, con le mura digradanti, con le linee classiche, gli ampi cortili e le meravigliose sale sono fra gli esempi più belli dell’architettura bhutanese. Gli dzong ospitano grandi monasteri e sono collocati in posizioni dominanti in cima alle colline o alla confluenza di fiumi. Essi sono anche il centro amministrativo dei distretti di appartenenza. Gli edifici più comuni sono i “chorten” o “stupa”, piccoli templi costruiti per ospitare reliquie sacre.

Città principali: Thimpu, Punaka, Paro, Trongsa

Thimpu: È la capitale del Bhutan ed anche, con circa 50.000 abitanti, la sua città più popolata. È situata sulle colline occidentali della valle del fiume Wang Chhu. Per legge è previsto che tutte le case siano decorate nello stile tradizionale con dipinti e motivi di carattere religioso. Il Tashichoedzong, uno dzong (tempio fortificato) del XVII secolo, situato a nord della città, è la sede del governo dal 1952. Come pure il palazzo di Dechenchoeling, residenza ufficiale del Re.

Punaka: L’antica capitale del regno del Bhutan si trova a 1381 m sul versante nord-orientale del sistema himalayano e conta circa 25.000 abitanti. È caratterizzata da un caldo quasi tropicale e per questo è diventata la sede invernale della famiglia reale tanto che alcuni esperti di geografia indicano in Punakha la capitale invernale e Thimphu la capitale estiva del Bhutan. In città è funzionante un aeroporto nazionale. Lo dzong di Punakha è ritenuto da molti il più bello del Bhutan e sicuramente, dal punto di vista storico, è il più importante del paese. Fu costruito da Zhabdrung Ngawang Namgyal negli anni 1637-1638 alla confluenza di due fiumi, il Pho Chhu ed il Mo Chhu. Tutti gli anni, in febbraio, si svolge in città il Festival di Punakha al quale partecipa anche il Capo Spirituale del Bhutan, lo Je Khenpo. Il Festival, uno degli eventi più importanti del paese, si articola in due parti: il Domchen che dura 5 giorni e commemora la resistenza contro l’invasione dell’esercito tibetano, il Tsechu (religioso) durante il quale sfilano tutte le maschere della tradizione religiosa nepalese.

Paro: si trova ad est del monte Jhomolhari, la montagna sacra per i bhutanesi. Conta circa 20.000 abitanti. Vi si trovano i più grandi e spettacolari dzong del regno: il Takshang o Tiger’s Nest, uno dei più famosi del Bhutan, il Kyichu Lhakhang, costruito nel VII secolo ed uno dei più antichi, il Drukgyel Dzong costruito per arginare gli invasori tibetani e devastato da un incendio nel 1950. Molte scene del film Piccolo Buddha di Bernardo Bertolucci furono ambientate nel Rinpung Dzong, il principale dzong della città. Paro possiede l’unico aeroporto internazionale del Bhutan.

Trongsa: si trova quasi al centro del Bhutan nell’omonima valle ed era sede della famiglia reale Wangchuck prima che Thimphu divenisse capitale del paese. Il panorama della città è dominato dall’imponente Dzong Trongsa che appare come una fortezza inespugnabile. Fu costruito, a vari livelli, su una collina è può essere visto da ogni angolo della città. … L’unico posto del Bhutan che mi abbia emozionato …