English
Italiano

Agli studenti Tibetani in Tibet è negato lo studio della lingua madre

studenti tibetani in tibet

Nel corso degli ultimi anni gli studenti Tibetani in Tibet hanno visto ridursi considerevolmente il tempo di studio della lingua tibetana. A dirlo è un report pubblicato giovedì 5 marzo 2020 da Human Rights Watch dal titolo “China’s ‘Bilingual Education’ Policy in Tibet“. Nel documento si affronta, appunto, la politica cinese dal punto di vista dell’educazione bilingue, che starebbe avvantaggiando la scolarizzazione della lingua cinese su tutti i livelli.

Studenti Tibetani, cosa dice il rapporto di Human Rights Watch

Il rapporto di ben 91 pagine di Human Rights Watch sottolinea che “la politica cinese di ‘educazione bilingue’ ha accelerato la scomparsa dell’istruzione della lingua tibetana nelle scuole primarie”. Si tratta di una condotta perpetrata “negli ultimi dieci anni nella regione autonoma del Tibet e in altre aree tibetane”.

Lo stesso ente internazionale sottolinea che tale politica è indirizzata agli studenti tibetani già in giovanissima età: ad esempio, esistono “gli asili ‘bilingui’ obbligatori che immergono i bambini tibetani di 3 anni nella lingua cinese e nella propaganda statale”. Dinamiche che “riflettono una politica di assimilazione per le minoranze”.

Per HRW, siamo di fronte a una lesione dei diritti umani, “in particolare alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e il Patto internazionale sui diritti civili e politici”.

HRW: “Politica dettata da imperativi politici invece che educativi”

A detta di Sophie Richardson, direttore cinese dello Human Rights Watch, la Cina sta attuando scelte politiche nel campo dell’educazione. “La politica cinese di ‘educazione bilingue’- afferma – è motivata da imperativi politici invece che educativi. Il governo cinese sta violando i suoi obblighi legali internazionali di fornire istruzione in lingua tibetana ai Tibetani”.

Intervenuta anche su RFA (Radio Free Asia), Richardson paventa che “questo sia un altro modo in cui Pechino sta essenzialmente cercando di eliminare culture distinte. E penso che il mondo debba rispondere a questo”.

Studenti Tibetani e lingua tibetana: accenni storici

Normativamente parlando, la costituzione cinese garantisce i diritti delle lingue minoritarie. Tra cui, quindi, anche l’istruzione della lingua tibetana. Per questo motivo, la politica bilingue è incostituzionale. A spiegarlo è sempre HRW.

Ripercorrendo la storia delle politiche educative, inoltre,”nel periodo 2010-2012, la proposta di eliminare gradualmente l’istruzione tibetana nelle aree tibetane della provincia del Qinghai ha scatenato proteste scolastiche”. Tuttavia, “le autorità hanno schiacciato” questa manifestazioni”. Ma anche la politica ha dovuto sospendere la propria scelta.

Una scelta deposta solo pubblicamente. Nel maggio 2019, infatti, “la Prefettura di Golok nel Qinghai ha annunciato che il cinese sarebbe diventato il mezzo di insegnamento a tutti i livelli, a partire dal semestre di settembre”. Più in generale, nel Tibet “non è stato fatto alcun annuncio di questo tipo e i funzionari sostengono che ciascuna scuola elementare può decidere se passare dall’insegnamento tibetano a quello cinese medio”.

Con il rapporto di HRW, invece, possiamo asserire che “le autorità hanno adottato misure che sembrano progettate per fare pressione sulle scuole locali affinché passino allo studio della lingua cinese”.

Studenti tibetani e lingua tibetana: il caso Tashi Wangchuk

Quando si parla di studenti tibetani e lingua tibetana, dobbiamo citare il caso Tashi Wangchuck. L’attivista per lo studio della lingua madre, infatti, è ancora in carcere con l’accusa di fomentare separatismo. Recentemente, anche PEN America è intervenuta pubblicamente per chiedere l’immediata scarcerazione.

L’importanza di salvaguardare la propria identità culturale

La lingua tibetana è una componente della cultura, così come la sua bandiera. Sostanzialmente, ciò che dimentichiamo è il ruolo nevralgico che frammenti di società garantiscono l’esistenza stessa di un popolo. Lo abbiamo provato a spiegare in un articolo di approfondimento.

Articolo di Angelo Andrea Vegliante