Elezioni generali del 18° Parlamento Tibetano in Esilio, Aprile 2026

La fase finale delle elezioni parlamentari del 2026 si è svolta simultaneamente in 27 paesi, presso 309 seggi elettorali. Il processo è stato supervisionato da 87 uffici elettorali regionali e gestito da un totale di 1.737 funzionari elettorali.

A tal proposito, come ricorda la Radio Voice of Tibet (VOT), il direttore della Commissione Elettorale Centrale, Lobsang Yeshe, e il Fronte di Liberazione Nazionale Tibetano (TNLF) hanno invitato il governo cinese a non interferire e non accusare di separatismo il popolo tibetano in esilio, né il suo governo che, legittimamente, lo rappresenta. Ha poi aggiunto: “Non importa quante bugie abbia raccontato il governo cinese… Questa volta, il processo elettorale invierà un messaggio chiaro al governo cinese. La Cina non ha né il potere né l’autorità per avanzare rivendicazioni illegittime contro di noi”.  Il Fronte di Liberazione Nazionale Tibetano nel corso di un’intervista radiofonica ha dichiarato: “Tra le numerose comunità in esilio nel mondo, quella tibetana è una delle più democratiche, anche grazie alla guida di Sua Santità il Dalai Lama. La Cina non è una democrazia, mentre i tibetani in esilio hanno sviluppato un sistema democratico, seppur con dei limiti. La comunità tibetana in esilio viene spesso definita separatista, ma la vera divisione deriva dal comportamento del governo cinese”.

Per quanto riguarda Dharamsala sede del Governo tibetano in esilio, ufficialmente noto come Amministrazione Centrale Tibetana (CTA), il 26 Aprile i Tibetani hanno espresso il loro voto per eleggere il 18° Parlamento tibetano in esilio. Il presidente della Commissione elettorale, Lobsang Yeshi, parlando con Phayul, ha evidenziato sia i punti di forza che le sfide legate allo svolgimento di un esercizio democratico globale. Ha sottolineato la resilienza del sistema democratico tibetano in esilio, osservando che le elezioni si sono svolte con successo per oltre sei decenni… In risposta alle critiche della Cina sui risultati preliminari delle elezioni, definiti come “illusione istituzionale” (https://phayul.com/china-dismisses-tibetan-exile-polls-as-institutional-illusion-lacking-legitimacy-ahead-of-final-elections/), privi di legittimità in vista delle elezioni finali, Lobsang Yeshi le ha definite parte della retorica di lunga data di Pechino contro la leadership tibetana e Sua Santità il Dalai Lama. per di più incongrua da parte di un sistema, quello della RPC, a partito unico del tutto privo di processi democratici.

Le elezioni del 2026 per il 18° Parlamento tibetano in esilio determineranno i rappresentanti per il prossimo mandato quinquennale. Un totale di 93 candidati si contenderanno il seggio al turno finale (dopo essere stati selezionati durante le elezioni preliminari tenutesi il 1° febbraio scorso).

Tra i candidati figurano 20 rappresentanti per ciascuna delle tre province tradizionali, nonché 4 candidati per ciascuna delle cinque principali tradizioni religiose. Sono inoltre presenti 4 candidati, uno per ogni circoscrizione elettorale del Nord e Sud America e uno per l’Europa e l’Africa, mentre due candidati rappresenteranno l’Australasia. La lista comprende anche 3 candidati volontari, uno per ciascuna delle circoscrizioni di Dotoe, Nord e Sud America e Europa e Africa.

L’attuale presidente della Central Tibetan Administration (CTA), Penpa Tsering, ha ottenuto la maggioranza necessaria, superiore al 60% dei voti (61,025%), per ottenere un secondo mandato già durante le elezioni preliminari. L’organo elettorale supremo aveva precedentemente annunciato che 91.042 tibetani si erano registrati come elettori per le elezioni generali del 2026 in tutto il mondo.

Per quanto riguarda l’Italia le votazioni si sono svolte a Roma,  Milano e Trento (Verona e Bolzano), sedi dei relativi seggi elettorali.

Traduzione e adattamento by M. Bellaterra e G. Pisanu

Fonti:

https://phayul.com/dharamshala-tibetans-cast-ballots-in-final-round-of-2026-general-elections/

https://www.comunitatibetana.org/index.php/news/elezioni-generali-tibetane-del-2026-per-eleggere-un-nuovo-parlamento-tibetano-in-esilio

https://vot.org/