{"id":41570,"date":"2021-07-06T13:13:11","date_gmt":"2021-07-06T11:13:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arefinternational.org\/?p=41570"},"modified":"2021-07-19T16:55:48","modified_gmt":"2021-07-19T14:55:48","slug":"86-compleanno-del-xiv-dalai-lama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arefinternational.org\/en\/86-compleanno-del-xiv-dalai-lama\/","title":{"rendered":"86\u00b0 Compleanno del XIV Dalai Lama"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Ricevo oggi &#8211; in questo giorno speciale &#8211; il documento predisposto dal <strong><a href=\"https:\/\/tibet.net\/about-cta\/executive\/\">Kashag (Cabinet)<\/a><\/strong> l&#8217;alto organo esecutivo della Central Tibetan Administtration (CTA), con la dichiarazione pubblicata in occasione del 86\u00b0 Compleanno di Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama. Mi sembra giusto onorare l&#8217;importante ricorrenza con la pubblicazione integrale di questo documenonto. Che illustra, con grande chiarezza e potere di sintesi, tratti salienti della storia del Tibet, nel corso degli oltre 60 anni di invasione dal parte del Governo di Pechino. Oltre che le innumerevoli realizzazione del Dalai Lama stesso negli oltre 80 anni del suo mandato, in patria e in Esilio, a favore del popolo tibetano e di tutti gli esseri senzienti. Realizzazione testimoniate anche dai riconoscimenti mondiali del Suo ruolo e della Sua persona come Leader spirituale del Suo tormentato Paese.<\/p>\n<h2><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-41575 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.arefinternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Senza-titolo.png\" alt=\"\" width=\"189\" height=\"181\" \/><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>Dichiarazione del Kashag in occasione dell&#8217;86\u00b0 anniversario della nascita di Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama.<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sua Santit\u00e0 il Grande 14\u00b0 Dalai Lama, nacque a Taktser, un piccolo villaggio nella regione di Kumbum della provincia di Amdo, il 6 luglio 1935 da Choekyong Tsering e Dickyi Tsering. Cresciuto sotto la protezione di Palden Lhamo, Lhamo Dhondub, il nome originale del Dalai Lama, fu riconosciuto come la reincarnazione indiscussa del Grande XIII Dalai Lama e portato a Lhasa all&#8217;et\u00e0 di cinque anni per essere insediato nel palazzo del Potala.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante i suoi studi monastici, il governo cinese inizi\u00f2 a invadere illegalmente le regioni tibetane di Kham e Amdo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1950, le truppe tibetane di stanza a Chamdo, nel Tibet orientale, subirono una sconfitta da parte del predatore esercito cinese. La strada era cos\u00ec aperta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come risultato dell&#8217;invasione l&#8217;amministrazione politica, l&#8217;economia e la societ\u00e0 tibetana in generale hanno attraversato una grave crisi, come una lampada esaurita che tremola nell&#8217;ultima fiamma morente. In un periodo cos\u00ec critico nella storia del Tibet, Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama, alla tenera et\u00e0 di sedici anni, fu costretto dalle circostanze ad assumersi la guida spirituale e temporale del Tibet. Nel 1951, sotto la minaccia di un&#8217;ulteriore invasione militare cinese, l&#8217;accordo in diciassette punti fu imposto al popolo tibetano. Tuttavia, gli sforzi di Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama per avviare delle riforme in Tibet sono stati limitati dal governo cinese. Appena pochi anni dopo aver assunto la responsabilit\u00e0 politica del Tibet, Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama intraprese una visita ufficiale in Cina e India rispettivamente nel 1954 e nel 1956, incontrando i leader dei due giganti asiatici. Sulla base delle sue esperienze e osservazioni delle due diverse forme di sistemi politici nell&#8217;India democratica e nella Cina comunista, Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama ha compiuto sforzi seri per cercare, inutilmente, di coesistere armoniosamente con i cinesi nel rispetto dell&#8217;accordo di diciassette punti per otto lunghi anni. Tuttavia, nel marzo 1959, avvertendo un&#8217;inevitabile minaccia alla vita di Sua Santit\u00e0 da parte delle truppe cinesi di stanza a Lhasa, Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama, seguito da circa 80.000 tibetani, fugg\u00ec in esilio in India, Nepal e Bhutan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il loro arrivo nell\u2019esilio, la maggior parte dei tibetani hanno inizialmente lavorato come operai nella costruzione di strade in India. Nonostante le enormi difficolt\u00e0 di cibo, vestiti e riparo nei primi giorni dell&#8217;esilio, sotto la visione e la guida di Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama, si stabilirono gradualmente insediamenti tibetani, scuole e monasteri sulla terra affittata dal governo indiano. Queste istituzioni sono ora le custodi dell&#8217;identit\u00e0 nazionale tibetana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1960, Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama ha portato a un&#8217;importante riforma democratica nel governo in esilio (Gaden Phodrang in tibetano) istituendo il primo parlamento tibetano composto da rappresentanti di tutte e tre le province e le scuole religiose del Tibet. Ci\u00f2 ha posto le basi della nascente democrazia tibetana in esilio, ed \u00e8 stato fatto con la lungimiranza di aiutare l\u2019amministrazione pubblica tibetana a svolgere le proprie funzioni politiche e amministrative nel lungo termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1959, 1961 e 1965, a seguito di enfatiche pressioni internazionali sul Tibet, l&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite approv\u00f2 tre risoluzioni sul Tibet. Nel 1963 Sua Santit\u00e0 ha proclamato la Costituzione per un futuro Tibet. Nel 1967, nel pieno della devastante Rivoluzione Culturale cinese, Sua Santit\u00e0 ha intrapreso la sua prima visita internazionale dall&#8217;esilio in Thailandia e Giappone. Nel 1974, a seguito di una visita in Europa nel 1973, Sua Santit\u00e0 ha discusso con la leadership tibetana allora in esilio per esplorare nuovi modi per risolvere il conflitto sino-tibetano attraverso il dialogo basato sull&#8217;approccio della Via di Mezzo. Nel 1979, mentre Sua Santit\u00e0 era in visita negli Stati Uniti, la Cina stava attraversando una breve tregua dai disordini politici del passato a causa di una serie di riforme liberali.\u00a0In concomitanza con queste riforme liberali, Deng Xiaoping espresse il desiderio di negoziare e il primo contatto sino-tibetano fu stabilito dopo un intervallo di vent&#8217;anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo rinnovato contatto sino-tibetano ha portato a diversi colloqui esplorativi e missioni conoscitive in Tibet.\u00a0Ha anche permesso la riunione dei tibetani dentro e fuori il Tibet che ha migliorato il restauro dei monasteri tibetani e il rinvigorimento della comunit\u00e0 monastica che era stata minata dalla Rivoluzione Culturale. Ha anche portato a un breve periodo di rinascita del buddismo tibetano, dell&#8217;educazione alla lingua tibetana e delle arti, della cultura e della tradizione tibetane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti questi sono un chiaro risultato degli sforzi appassionati iniziati dal decimo Panchen Lama, Choekyi Gyaltsen, e anche da altri leader spirituali tibetani, studiosi e, in generale, dalle stesse istituzioni tibetane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come risultato del \u201cPiano di Pace in cinque punti\u201d e della proposta di Strasburgo, presentati da Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama rispettivamente al Congresso degli Stati Uniti nel 1987 e al Parlamento europeo nel 1988, e per il suo fermo impegno a risolvere la questione del Tibet attraverso l\u2019approccio della Via di Mezzo, reciprocamente vantaggiosa, Sua Santit\u00e0 ha ottenuto un immenso rispetto e riconoscimento internazionale. Per questi sforzi, Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama \u00e8 stato anche insignito del Premio Nobel per la pace che ha catalizzato una grande diffusione del sostegno internazionale al Tibet.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;anno 1991 \u00e8 stato anche segnato come l&#8217;Anno Internazionale del Tibet e nel 1997 \u00e8 stato nominato un coordinatore speciale per le questioni tibetane nel dipartimento di stato degli Stati Uniti. Nel 2002, il governo degli Stati Uniti ha adottato il Tibetan Policy Act. Due anni prima, nel giorno del compleanno di Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama, al Parlamento europeo era stata approvata una risoluzione sul dialogo sino-tibetano. Diverse altre nazioni democratiche, insieme al loro governo e pubblico, hanno espresso un forte sostegno e solidariet\u00e0 alla questione del Tibet. La singolare ragione per cui la questione del Tibet \u00e8 riuscita a rimanere viva in tutto il mondo \u00e8 il profondo impegno e la promozione di valori morali universali di Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama \u00e8 un sostenitore internazionale della pace nel mondo e un sostenitore della moralit\u00e0 e dell&#8217;armonia inter religiosa. Sua Santit\u00e0 \u00e8 anche profondamente impegnato nella questione del Tibet, in particolare nella conservazione della cultura e della religione tibetane, e della conservazione dell&#8217;ambiente tibetano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;ambito dei suoi quattro principali impegni nella vita, compresa la rivitalizzazione dell&#8217;antica conoscenza indiana come l&#8217;epistemologia, la filosofia, la meditazione e l&#8217;etica secolare, Sua Santit\u00e0 ha viaggiato in 60 paesi in 300 diverse occasioni e ha incontrato oltre 490 leader mondiali tra cui presidenti, primi ministri, giudici, leader di partiti politici e leader spirituali di diverse tradizioni religiose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sua Santit\u00e0 ha anche tenuto discorsi in oltre 60 rinomate universit\u00e0 e istituti di ricerca e ha ricevuto oltre 140 premi, tra cui 50 lauree honoris causa solo negli Stati Uniti. Ventidue cittadinanze onorarie nella sola Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama \u00e8 anche il destinatario di oltre 150 premi globali tra cui il Premio Nobel per la pace, il Premio per l&#8217;ambiente delle Nazioni Unite, la Medaglia d&#8217;oro del Congresso degli Stati Uniti, il Premio John Templeton, ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come parte della sua equa cura per tutti i monasteri buddisti tibetani e dei suoi sforzi per far rivivere la tradizione di Nalanda, Sua Santit\u00e0 ha fatto visite annuali a Bodh Gaya e ad altri monasteri buddisti tibetani per impartire insegnamenti. Sua Santit\u00e0 ha anche conferito 34 insegnamenti di Kalachakra e ha riconosciuto almeno 1337 reincarnazioni di tutte le scuole del buddismo tibetano tra il 1960 e il 2020. Sua Santit\u00e0 ha anche amministrato almeno\u00a04.203 voti da novizio e 16.126 voti di ordinazione completa ai monaci buddisti tibetani. Al fine di rendere il buddismo tibetano compatibile con la scienza moderna, Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama ha avviato discussioni con numerosi scienziati e filosofi a beneficio di tutti gli esseri senzienti. Sua Santit\u00e0 ha anche avviato dialoghi interreligiosi e ha suggerito la necessit\u00e0 di inculcare l&#8217;educazione scientifica nelle scuole monastiche tibetane, educazione che viene praticata ora dai monasteri tibetani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sua Santit\u00e0 \u00e8 anche molto venerato dalle persone delle regioni himalayane che condividono una comune cultura buddista tibetana, nonch\u00e9 dai buddisti del sud-est asiatico e della Mongolia. Anche l&#8217;armonia e l&#8217;unit\u00e0 profondamente radicate tra i leader spirituali delle varie scuole del buddismo tibetano, assieme alla forte fede nell&#8217;identit\u00e0 nazionale tibetana tra il popolo tibetano, non hanno precedenti dai tempi della dissoluzione dell&#8217;impero tibetano. Questa \u00e8 una testimonianza della leadership visionaria di Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama in Tibet. Nella comunit\u00e0 tibetana in esilio non c&#8217;\u00e8 quasi nessuno che non abbia ricevuto insegnamenti da Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama. Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama \u00e8 il guru radice per quasi tutti i tibetani e, come discepoli, dobbiamo comprendere e attuare l&#8217;essenza dei suoi insegnamenti e attenerci alla guida e alle benedizioni offerte da Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama. Anche il livello d&#8217;istruzione e le condizioni economiche della comunit\u00e0 tibetana in esilio sono notevolmente migliorate dai primi giorni dell&#8217;esilio. I tibetani sono ora relativamente autosufficienti. Questo \u00e8 anche il frutto dei 60 anni di duro lavoro di Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama e degli sforzi per la raccolta fondi che sono stati fatti direttamente o attraverso l&#8217;amministrazione centrale tibetana, con paesi come l&#8217;India e gli Stati Uniti, nonch\u00e9 con organizzazioni internazionali di aiuto umanitario. Il popolo tibetano deve non solo rendersi conto, ma anche ricordare la benevolenza di Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama. Tuttavia, alcuni individui fuorviati, invece di esprimere gratitudine, tentano in maniera infondata di denigrare Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama. Come affermato molte volte in precedenza, affronteremo risolutamente queste sfide con fermezza ed efficacia. Ai due oracoli di stato saranno offerte anche ferventi preghiere e le virtuose divinit\u00e0 protettrici tibetane per combattere pacificamente queste cattive azioni e aspirazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama \u00e8 una delle principali guide del nostro tempo ed \u00e8 uno dei pochi individui che possono orientare la storia sino-tibetana verso una direzione positiva. Il governo cinese dovrebbe quindi riconoscere che Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama \u00e8 la chiave per risolvere il conflitto sino-tibetano. Dovrebbe sfruttare l&#8217;opportunit\u00e0 offerta dall&#8217;approccio della Via di Mezzo, reciprocamente vantaggioso, per promuovere un ambiente armonioso in cui tibetani e cinesi possano coesistere amichevolmente. Pertanto, facciamo appello al governo cinese affinch\u00e9 inviti sinceramente Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama in Tibet e in Cina in pellegrinaggio senza precondizioni. Per oltre 60 anni, Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama ha compiuto instancabili sforzi attraverso le quattro fasi dell&#8217;evoluzione democratica per istituire l&#8217;Amministrazione Centrale Tibetana, rappresentata dai membri delle tre province e dalle diverse tradizioni religiose tibetane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 questa amministrazione va a vantaggio di tutte le province del Tibet e di tutte le tradizioni religiose, perch\u00e9 sia efficace ed efficiente occorre sia inserita in un sistema di governo basato sullo Stato di Diritto piuttosto che sull&#8217;individuo. Lo Stato di Diritto \u00e8 il primo requisito per promuovere una societ\u00e0 giusta ed equa. Deviare da questo impegno ritardandolo o compromettendolo non solo andr\u00e0 contro i principi fondamentali della democrazia, ma anche contro il formarsi di una democrazia significativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando affrontiamo controversie su posizioni e ideali politici, dovremmo trovare soluzioni dalle disposizioni che vengono della Costituzione Tibetana.\u00a0La Costituzione Tibetana (Tibetan Charter) \u00e8 l&#8217;ancora di salvezza della democrazia tibetana, senza la quale non possono esserci uguaglianza e giustizia e una tale democrazia non pu\u00f2 sostenersi a lungo termine. Pertanto, esortiamo tutti a prestare seria attenzione a questi problemi. Quando si tratta della nostra lotta, dobbiamo riconoscere il nostro avversario comune e lavorare per risolvere le nostre differenze impegnandoci in una discussione costruttiva. I nostri sforzi consolidati dovrebbero essere diretti verso il raggiungimento dei nostri obiettivi comuni che \u00e8 la responsabilit\u00e0 obbligatoria e storica del popolo tibetano in esilio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La comunit\u00e0 tibetana in esilio \u00e8 il risultato di circostanze politiche e non di condizioni economiche. Siamo un popolo con la responsabilit\u00e0 di combattere per la nostra causa e non solo di guadagnarsi da vivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Consolidare il nostro sforzo unito \u00e8 la base fondamentale per rafforzare il movimento politico tibetano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In qualsiasi circostanza o condizione non possiamo rimanere impigliati negli errori passati e dovremmo andare avanti e non indietro, in base alle disposizioni legali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Kashag, dal canto suo, svolger\u00e0 le sue funzioni di adempimento dei suoi obiettivi con radicata convinzione e fede nella Costituzione Tibetana e nel principio del controllo e dell&#8217;equilibrio tra i tre pilastri della democrazia. Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama ha dedicato tutta la sua vita al benessere e all&#8217;elevazione degli esseri senzienti in generale e al benessere dei tibetani in particolare. Pertanto anche il popolo tibetano dovrebbe studiare e praticare i profondi insegnamenti di Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama e astenersi dall&#8217;impegnarsi in qualsiasi attivit\u00e0 che possa causare preoccupazione a Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama. Dovremmo anche astenerci dal prendere parte a inutili litigi sui social media e a ristrette lotte partigiane. L&#8217;attuale clima politico globale offre un&#8217;occasione d&#8217;oro per mettere in evidenza la questione del Tibet. Dovremmo quindi procedere debitamente con le benedizioni di Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama nel nostro cuore per rafforzare l&#8217;unit\u00e0 tibetana. Questo sar\u00e0 il nostro regalo pi\u00f9 grande a Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama in questo compleanno e invitiamo tutti a fare lo stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, possa Sua Santit\u00e0 continuare a vivere per eoni. Secondo le aspirazioni dei vivi e dei moribondi, possa Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama visitare il Tibet il prima possibile. Possa il conflitto Cina-Tibet essere risolto in tempi brevi, il che aprir\u00e0 la strada ai tibetani dentro e fuori del Tibet per riunirsi al pi\u00f9 presto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kashag 6 luglio 2021<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricevo oggi &#8211; in questo giorno speciale &#8211; il documento predisposto dal Kashag (Cabinet) l&#8217;alto organo esecutivo della Central Tibetan Administtration (CTA), con la dichiarazione pubblicata in occasione del 86\u00b0 Compleanno di Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama. Mi sembra giusto onorare l&#8217;importante ricorrenza con la pubblicazione integrale di questo documenonto. 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