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Ligue 1, i tifosi del Lione hanno esposto la bandiera del Tibet: ecco perché

Ligue 1 Free Tibet

Qualche settimana fa, durante una partita di campionato di calcio di Ligue 1, in Francia, gli ultras del Lione hanno esposto diverse bandiere tibetane per protestare contro la Cina e la Ligue de Football Professionnel. Lo riporta Archistadia.

Ligue 1, il motivo delle proteste

Lo scorso 28 settembre, i Bad Gones – il più grande tifo organizzato di tifosi del Lione -, ha organizzato un singolare dissenso. Prima dell’inizio del match tra Lione e Nantes, valevole per l’ottava giornata di Ligue 1, infatti, i Bad Gones hanno srotolato numerose bandiere tibetane. Inoltre, ne hanno ‘composta’ una di notevoli dimensioni atta a coprire la Curva Nord del Groupama Stadium. In più, cori e striscioni riportanti “Free Tibet” e “Free Ligue 1”.

Una contestazione nata a seguito della decisione della LFP di spostare il match in questione alle 13:30 ore francesi. Un provvedimento emanato per favorire la visione della partita agli spettatori cinesi (a Shanghai erano le 19:30 al momento del calcio d’inizio). Risulta ancora più singolare tale manifestazione in quanto il Lione, dal marzo 2017, è detenuto per il 20% dal gruppo cinese IDG European Sports Investment.

Bad Gones: “Se la bandiera tibetana infastidisce, replicheremo l’esperienza”

La singolare protesta andata in scena in Ligue 1 non è passata inosservata, tant’è che sulla pagina Facebook dei Bad Gones sono arrivati numerosi messaggi di apprezzamento. “Questo fine settimana abbiamo avuto l’opportunità di sottolineare la questione del Tibet e ci auguriamo che la nostra modesta azione rechi un po’ di gioia a tutti voi, anche se non è stata l’unica ragione della nostra azione”, scrivono in un post.

Di fatto, la contestazione dei Bad Gones era indirizzata anche all’approccio “puramente commerciale” operato negli ultimi anni dalla LFP. “Al di là dell’aspetto cryptopolitico di questo tifo – scrive il gruppo in un altro post -, la nostra volontà è soprattutto ricordare a tutti che gli spettatori e i tifosi sono attori a pieno titolo della partita, ma che a quest’ultimi gli dobbiamo più rispetto che a qualsiasi altro spettatore”. Il riferimento – non troppo velato – è nei confronti della Cina: “Gli orari assurdi si moltiplicano negli ultimi anni a scapito di una sola e stessa popolazione”.

E “se la vista di alcune bandiere tibetane può infastidire la federazione e il suo nuovo diffusore sotto controllo dall’apparato di stato cinese per il quale questo argomento è spinoso”, i Bad Gones sanno già cosa fare: “Saremo entusiasti di rinnovare l’esperienza”.

Articolo di Angelo Andrea Vegliante

Fonte foto: Archistadia