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Nuovo aeroporto nel Qinghai: sfrattate 40 famiglie tibetane

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Il nuovo aeroporto nel Qinghai (nord-ovest della Cina) avrebbe portato allo sfratto di numerose famiglie tibetane. Ben 40, stando alla denuncia di Radio Free Asia.

Aeroporto nel Qinghai, cosa sarebbe successo

Secondo una fonte di RFA, infatti, la Cina starebbe lavorando alla ricostruzione di un aeroporto chiuso negli anni Ottanta. Nel farlo, tuttavia, numerose famiglie tibetane stanno subendo sfratti dalle proprie abitazioni. In particolare, quelle residenti nel villaggio di Chunga, nella prefettura autonoma del Tibet.

Ai diversi (e sfortunati) protagonisti della vicenda, le autorità governative offrirebbero indennizzi irrisori, al fine di liberare spazio per l’aeroporto nel Qinghai. “Gli importi – si legge nell’articolo di Radio Free Asia – variano a seconda della quantità di terreno che viene prelevato”. Nel dettaglio, i pagamenti vanno da “12.000 yuan (1,743 dollari americani) fino a 200.000 yuan (29,054 dollari americani)”. Inoltre, gli abitanti che perdono le proprie case sarebbero trasferiti “in altri alloggi nelle vicinanze”. Ma non tutti accettano queste nuove sistemazioni: “È meglio prendere i soldi e trasferirsi da soli, oltre al fatto che le conseguenze potrebbero essere gravi se insistiamo nel rimanere dove siamo”, ha detto la fonte anonima di RFA.

Il caso dei pastori tibetani

Non è la prima volta che dalle zone tibetane arrivano denunce simili. Già all’inizio dell’anno, vi parlammo delle proteste di diversi pastori tibetani contro il governo cinese per la rimozione di alcune recinzioni che potrebbero provocare squilibri di vario tipo. In particolare, all’ecosistema locale, la cui fragilità è ben nota. ” Tuttavia – come scritto in un nostro articolo -, il problema nasce da questo nodo cruciale: come hanno affermato diverse critiche, tali scelte politiche non aiutano a preservare il sistema ecologico ambientale, mirando, al contrario, alla rimozione forzata dei pastori tibetani, chiara violazione dei diritti umani, secondo Human Rights Watch”. Purtroppo, temiamo che questa non sarà l’ultima notizia in merito.

Articolo di Angelo Andrea Vegliante