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#RESIST CHINA: Campagna globale contro il regime totalitario della RPC

In occasione dell’anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese, oltre 180 Gruppi della Società civile – in rappresentanza di: Tibet, Sud Mongolia, Xinjiang per gli Uighuri, Taiwan, Hong Kong e Cina dissidente – hanno dato vita alla Campagna globale #Resist China, da realizzarsi in almeno 90 città in tutte le parti del mondo. Sia come impegno unitario che nello specifico della propria area territoriale di appartenenza. 

#Resist China: qual è l’obiettivo della campagna mondiale?

Lo scopo della Campagna è quello di costituire un team coeso che possa attivare un’azione comune al fine di rigettare la politica del governo di Pechino, basata sul controllo, la sorveglianza e la repressione. Perché, come è testualmente scritto: “Now is the time to stand united against China and say enough is enough“. Ed è tempo per le Nazioni Libere di reagire a salvaguardia della Democrazia, per una società non soggiogata a nessuna forma di imperialismo.

In Italia la manifestazione principale – cui AREF International aderisce – si svolge a Milano, la mattina del 1 Ottobre, in piazza Bonomelli ed è promossa dalla Comunità Tibetana in Italia, dall’Associazione delle Donne Tibetane in Italia e dall’Associazione Italia Tibet.

L’Associazione, inoltre, partecipa alla Campagna online, tramite esposizione dei propri banner, secondo le modalità previste dagli organizzatori, insieme a innumerevoli altre Associazioni di ogni parte del mondo.

AREF International è anche presente direttamente alla Conferenza stampa che si svolge alle 16 della stessa giornata, presso la Camera dei Deputati, organizzata dal Global Committee for the Rule of LawMarco Pannella” e rappresentanti della Comunità Tibetana in Italia, in collaborazione con On. Paolo Formentini (membro dell’Alleanza Inter-Parlamentare sulla Cina).

La coalizione Interparlamentarian Alliance on China (IPAC) annovera, al momento, 104 Parlamentari di 13 Paesi. Il primo nucelo era formato da deputati e senatori dei parlamenti di Australia, Canada, Germania, Giappone, Svezia, Regno Unito, Stati Uniti e Parlamento Europeo. Per l’Italia Italia sono entrati i senatori Lucio Malan (Forza Italia), presidente del Gruppo interparlamentare di amicizia Taiwan-Italia, e Roberto Rampi (Partito Democratico), che sono per il nostro paese i co-chair italiani dell’iniziativa anti-cinese. Gli altri parlamentari italiani sono Enrico Borghi (Partito Democratico e membro del Copasir), Andrea Delmastro Delle Vedove (Fratelli d’Italia), Paolo Formentini (Lega) e Roberto Giachetti (Italia Viva). Il gruppo è presieduto congiuntamente dal senatore repubblicano americano Marco Rubio e dal democratico Bob Menendez, dall’ex ministro della Difesa giapponese Gen. Nakatani, da Miriam Lexmann, membro del comitato per gli affari esteri del Parlamento europeo,  e dal conservatore britannico Iain Duncan Smith.

L’IPAC sostiene la “adozione di una posizione più rigida verso il Partito Comunista cinese” attraerso strategie collettive. Con l’obiettivo di “riformre l’approccio dei Pesi democratici alla Cina“. Di recente ha pubblicato un Raporto sul lavoro forzato in Tibet, basato sulle ricerche di Adrian Zenz, uno dei massimi esperti mondiali sulla situazione delle miniranze nella RPC. In risposta i Parlamentari membri dell’IPAC hanno rilasciato una dichiarazione congiunta, chiedendo sanzioni mirate (in stile Magnitski), sottoscritta da 58 Parlamentari che rappresentano 16 Paesi. In Ialia la dichiarazione è stata sottoscritta da: Sen. Lucio Malan, Sen. Roberto Rampi. On. Alex Bazzaro, On. Matteo Luigi Bianchi, On. Enrico Borghi, On Paolo Formentini, On Roberto Giachetti, On. Alessandro Giglio Vigna, On. Eugenio Zoffili. Questi i presenti alla Conferenza stampa di domani: On. Enrico Borghi, On. Matteo Luigi Bianchi, On. Federico Mollicone, On. Roberto Giachetti, On. Alessandro Giglio Vigna, On. Lia Quartapelle Procopio, Amb. Giulio Terzi di Sant’Agata. 

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Questo è il Video ufficiale di presentazione dell’evento:

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