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‘Studia la Grande Nazione’: l’app indottrinatrice della propaganda cinese

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Si chiama ‘Studia la Grande Nazione’ ed è una nuova applicazione per smartphone ideata per aumentare l’indottrinamento della popolazione a favore della Repubblica popolare cinese. A darne la notizia è il sito Esquire, che parla di una creatura simile al “Libretto Rosso di Mao”, solo che è pensato per l’era digitale.

Come funziona ‘Studia la Grande Nazione’

Il principio base dietro ‘Studia la Grande Nazione’ è la competizione: più punti accumuli, più in alto ti posizioni nella classifica generale. Già, ma come si fa a conquistare la vetta della piramide? Semplice, interagendo con i contenuti dell’app. Soltanto che gli stessi contenuti riguardano tutto ciò che fa o dice Xi Jinping, il segretario dell’RPC.

In pratica, se resti sempre aggiornato sulle recenti citazioni di Xi Jinping, guadagni punti. Così come se, tempo addietro, hai seguito la visita in Italia del numero uno cinese tramite l’applicazione. Oppure se rispondi positivamente a domande riguardanti le ultime politiche economiche del paese o sulla storia stessa della Cina.

Esquire parla di “oltre 100 milioni” di cinesi che “si sono registrati usando il numero di telefono o l’equivalente del nostro codice fiscale”. Un numero impressionante, che hanno reso ‘Studia la Grande Nazione’ una delle applicazioni più scaricate del paese. Tuttavia, sembrerebbe che dietro alla dilatazione di successo dell’app ci sia sempre il partito. Di fatto, citando il New York Times, Esquire sottolinea che “i numeri sono in larga parte generati dal partito, che ha ordinato a migliaia di funzionari in tutta la Cina di assicurarsi che l’applicazione entri quanto più possibile nelle abitudini quotidiane dei cittadini”.

Alcune testimonianze da parte di chi ha provato l’app

Il veterano dell’esercito Jiang Shuiqiu ha affermato di “utilizzare l’app per spirito patriottico, conquistando il primo posto in classifica e venendo così intervistato in televisione”. Quello che ricorda un po’ un sistema alla Black Mirror, trova conseguenze paradossali anche tra i più giovani. “A scuola, gli studenti con i punteggi più bassi vengono ridicolizzati”, spiega sempre Esquire. Una situazione che non risparmia neanche chi lavora negli uffici, dove “si tengono sessioni di studio e i dipendenti che non tengono il ritmo sono obbligati a scrivere rapporti in cui fanno autocritica”. Un paradosso che sta degenerando anche nel contesto lavorativo privato: alcune aziende, infatti, “nella speranza di conquistare il favore dei funzionari di partito, classificano i dipendenti in base all’utilizzo dell’applicazione”.

Una propaganda indiretta

L’obiettivo di ‘Studia la Grande Nazione’ sembra abbastanza palese: indottrinare il proprio pubblico attraverso le nuove tecnologie. Tant’è che la stessa app invia “notifiche sullo smartphone ogni volta che Xi Jinping produce nuove citazioni degne di nota durante i suoi discorsi”. Anche se, però, molte informazioni vengono celate, come, ad esempio, la situazione in cui versano gli uiguri. Insomma, una forma d’indottrinamento indiretta a tutti gli effetti.

Articolo di Angelo Andrea Vegliante