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“Gli Stati Uniti dovrebbero essere più propositivi sulla questione tibetana”

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La questione tibetana ha una sua certa influenza internazionale, da svariati anni. Basti pensare al Tibetan Policy Act. Approvato dagli USA nel 2002, è un documento d’impegno statunitense per promuovere contatti con la Cina in favore della tutela del Tibet. Tuttavia, alcuni giorni fa, un gruppo di difesa della questione tibetana ha ‘ammonito’ l’esecutivo di Donald Trump di negligenza in materia.

Questione tibetana: le preoccupazioni del gruppo di difesa tibetano

Secondo il gruppo di difesa tibetano (fonte RFA), gli Stati Uniti sono in apprensione per le violazioni dei diritti umani in Tibet”. “Ma non hanno esortato la Cina a colloqui di alto livello per riprendere il dialogo sullo status del Tibet con i rappresentanti del leader spirituale esiliato il Dalai Lama“.

Un ‘allarme’ che giunge dopo gli innumerevoli incontri internazionali avvenuti tra Trump e Xi Jinping. Anche dopo 4 incontri, nessuno dei due avrebbe sollevato l’argomento legato alla questione tibetana. Una presa di posizione che non ha risparmiato i segretari di stato Rex Tillerson e Mike Pompeo, rei di non aver realizzato abbastanza insieme alle controparti cinesi.

ICT: “Questione tibetana non ancora sollevata”

Matteo Mecacci, presidente dell’International Campaign for Tibet, è apparso turbato di fronte questa situazione. “L’amministrazione Trump non ha ancora sollevato a livello senior la questione tibetana e la necessità di trovare una soluzione politica attraverso il dialogo con il Dalai Lama”. L’auspicio? Il Tibet sia un nuovo importante argomento di dialogo tra USA e Cina.

Articolo di Angelo Andrea Vegliante