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Videogame, probabile manifestazione pro Hong-Kong al Blizzcon 2019

Videogame pro Hong Kong

Anche gli utenti del mondo dei videogame si stringono attorno la causa di Hong Kong. O meglio, alcuni videogiocatori dei prodotti dell’azienda statunitense Blizzard si stanno mobilitando per manifestare al prossimo Blizzcon, convention videoludica di Blizzard, a seguito del ‘caso Blitzchung‘.

Il mondo dei videogame in rivolta contro Blizzard

Qualche giorno fa, all’inizio della seconda settimana di ottobre, è circolata la notizia di un giocatore del videogame Heartstone sospeso per aver diffuso sentimenti pro Hong Kong. Stiamo parlando di Chung “Blitzchung” Ng Wai, il quale – come riporta Rolling Stone – si è presentato in una diretta streaming di un post partita del gioco indossando una maschera antigas e pronunciando la frase: ‘Hong Kong libera! La rivoluzione dei nostri giorni!’.

In seguito, l’azienda ha preso misure drastiche contro Blizchung. Nel dettaglio, gli ha revocato un premio in denaro guadagnato in un torneo online e l’ha sospeso per un anno dalle competizioni eSportive del proprio circolo. Inoltre, tra i messaggi ban, Blizzard avrebbe inserito anche “NoExtraditionToChina“, in riferimento all’ormai famoso disegno di legge di Carrie Lam.

Azioni che non sono passate inosservate agli utenti videoludici. In poche ore, infatti, in molti hanno diffuso su Twitter l’hashtag #BoycottBlizzard per annunciare la loro cancellazione dai videogame di Blizzard, come World of Warcraft. Dopo questa sommossa social-popolare, l’azienda americana ha alleggerito le sanzione inflitte a Blitzchung, ma non è stato sufficiente a calmare le polemiche.

Blizzcon 2019, in arrivo proteste in favore di Hong Kong?

Non c’è ancora una conferma ufficiale ma, secondo quanto rivela Kotaku, diversi videogiocatori si vorrebbero incontrare alla prossima edizione del Blizzcon (1-3 novembre 2019, Anaheim – California) per organizzare una protesta pacifica a favore di Hong Kong. In particolare, la manifestazione potrebbe andare in scena il primo giorno dell’evento. Probabilmente, ci saranno anche gli ombrelli e i simboli che, nelle ultime settimane, hanno caratterizzato le strade dell’ex colonia britannica.

Articolo di Angelo Andrea Vegliante