E’ stata pubblicata la Newsletter The heritage of Tibet N°129 che fornisce, in dettaglio, molteplici aggiornamenti e temi centrali sulla complessa situazione della civiltà e cultura tibetana. Con particolare attenzione alla figura di Sua Santità il Dalai Lama, ai grandi Maestri del buddismo tibetano e agli attuali eventi che riguardano la situazione del Tibet.
La Rivista, sin dal 2015, ha cadenza mensile e, da quando il progetto “L’Eredità del Tibet – The Heritage of Tibet” si è costituito in Associazione, ne è divenuto anche lo strumento comunicativo. Ne diamo notizia su questo sito a partire dal n. 70.
I due Autori – Piero Verni e Giampietro Mattolin – sono la migliore garanzia per l’accuratezza delle informazioni perché condividono conoscenza profonda delle tematiche storiche, religiose, filosofiche e iconografiche del Tibet e un inesausto amore per questo straordinario Paese. In particolare il giornalista Piero Verni, già presidente dell’Associazione Italia Tibet sin dai primi anni della sua fondazione, è profondo conoscitore delle civiltà orientali e delle culture himalayane. Mentre il fotografo e viaggiatore Giampietro Mattolin ha fissato nelle immagini Popoli e paesi di tutto il Mondo.
Da questo link si può accedere a tutti i Numeri di questo contributo davvero prezioso e speciale alla conoscenza del Tibet.
Questi gli eventi descritti in una ricca Agenda:
- Leh, Ladakh, India settentrionale (06/07/26): Sua Santità il Dalai Lama ha oggi festeggiato il suo 91° compleanno a Leh, dove si trova dal 28 giugno per trascorrere l’estate. Una folla di oltre 25.000 persone si è radunata davanti al monastero Shewatsel Phodrang, residenza del Dalai Lama in questa regione. Dopo le offerte istituzionali di rito e dopo i discorsi di Chering Dorjay Lakrook e Penpa Tsering, Sua Santità è stato invitato da Tenzin Topdhen, direttore del “Tibet Museum“, a toccare un iPad per dare il via a una serie di film d’animazione su di lui ispirati a una biografia a fumetti realizzata dalla Tibet House di New York intitolata Man of Peace: The Life and Legacy of His Holiness the 14th Dalai Lama. Infine ha preso la parola Sua Santità, con toccanti parole di memoria e di speranza invitando i presenti a unirsi a lui in una preghiera per l’unità e per la pace. Al termine del discorso di Sua Santità, la presidente del Parlamento tibetano in esilio, Dolma Tsering, ha letto una dichiarazione di auguri per il Dalai Lama. Una serie di eventi culturali ha concluso la celebrazione.
- Washington D.C. (17/07/26): a Serthar è iniziata una nuova ondata di demolizioni che interesserà almeno 1.060 abitazioni di monaci e monache della “Accademia buddhista delle 5 Scienze di Larung“, popolarmente nota come “Larung Gar“, sita nel Tibet orientale a Serthar (in cinese: Seda), nella Prefettura Autonoma Tibetana di Kardze.
Leh, Ladakh, India settentrionale, (19/07/2026): oggi Sua Santità il Dalai Lama si è recato a rendere omaggio alla grande statua del Buddha Sakyamuni , nel monastero di Stok vicino a Leh, costruita tra il 2012 e il 2015 e da lui stesso consacrata nel 2016. - McLeod Ganj Dharamsala, HP (18/07/26): come da dettagliato report di Claudia Mattolin che ha partecipato all’evento, vengono descritti i momenti più toccanti della manifestazione e della marcia di solidarietà in ricordo dell’ultimo martire della causa tibetana, Lobga Rangzen, il quale si è autoimmolato davanti alla sede delle Nazioni Unite a Washington DC lo scorso 3 luglio. Come simbolo della protesta, sono state stracciate e bruciate copie della nuova legge del governo di Pechino, la “ethnic unity law”. Inoltre, nella giornata successiva (23/07/2026) il Voluntary Tibet Advocacy Group (V-TAG) India, ha preso parte allo sciopero della fame promosso dal Tibetan Youth Congress, a cui stanno aderendo cittadini e diverse associazioni, dinnanzi al cancello d’ingresso del Tsuglagkhang di McLeod Ganj.
- Lhasa, Tibet (23/07/26): Wang Huning, membro del “Comitato permanente del Politburo“ e presidente della “Conferenza consultiva politica del popolo cinese“ (CPPCC), si è recato in Tibet dal 19 al 22 luglio 2026, effettuando ispezioni nella capitale Lhasa e nelle aree circostanti. Durante la visita Wang ha sottolineato che le priorità fondamentali nel governare il Tibet devono concentrarsi sull’attuazione della nuova legge sull’unità etnica e sull’accelerazione degli sforzi volti a sinicizzare il Buddhismo tibetano nonché sul garantire il “mantenimento della stabilità sociale”, termine che Pechino utilizza per riferirsi a un sistema di politiche e misure di sicurezza istituito per reprimere il dissenso.
- Pennabilli, Italia (23-26/07/26): si è svolto presso il museo “Orazio in Tibet” a Pennabilli, il primo Festival del Tibet e per l’occasione sono arrivati da Dharamansala Geshe Kelsang Thubten del collegio tantrico del Gyumed assieme a Tenzin Norsang, Ugyen e Lhadon. Si sono succeduti numerosi eventi culturali, tra i quali la proiezione del film su Giuseppe Tucci “Meditazione sulle vette”. Il Festival si è concluso con la dispersione del mandala di che era stato composto da Geshe Kelsang Thupten.
- Lhasa, Tibet (03/08/26): oggi Gyaltsen Norbu, insediato dal governo cinese quale XI Panchen Lama e che era arrivato in aereo a Lhasa la mattina del 30 luglio, ha incontrato Wang Junzheng, segretario del PCC della Regione Autonoma del Tibet (TAR), che gli ha ricordato come sia suo compito lavorare per l’omologazione del Tibet, la sinicizzazione del Buddhismo tibetano e la lealtà del popolo tibetano nei confronti dello Stato del PCC.
- Washington D.C. (04/08/26): l’International Campaign for Tibet (ICT), ha ricordato in un suo comunicato che Gonpo Tsering, 46 anni, membro del personale amministrativo del monastero Yena (contea di Dege, prefettura di Kardze, provincia del Sichuan, Cina) è ancora in fin di vita, ricoverato in un ospedale della capitale provinciale Chengdu. Il monaco era stato arrestato dalle autorità cinesi con l’accusa di aver contribuito a guidare le proteste del febbraio 2024 contro il progetto cinese di costruzione della diga idroelettrica di Kamtok (Gangtuo). I tibetani locali e i monaci si erano opposti al progetto, che minacciava di distruggere monasteri secolari, tra cui quelli di Yena, e di inondare diversi villaggi e siti religiosi sacri. Devastato dalla detenzione e dalle condizioni del figlio, suo padre, Lobsang Dorjee, è deceduto il 21 settembre 2025.
- Washington D.C., (05/08/26): la sezione statunitense di “Amnesty International“ ha chiesto alla Cina di rilasciare l’attivista cinese per la democrazia e i diritti umani Zhang Yi, arrestato il 1° luglio con l’accusa di “istigazione al separatismo”. L’accusa si basa su un episodio avvenuto a Lhasa, capitale del Tibet, in cui Zhang ha mostrato la foto del Dalai Lama sul proprio cellulare a un fedele tibetano in un monastero.
- Katmandu, Nepal (05/08/26): il governo del Nepal ha annullato il 17° seminario della “International Association for Tibetan Studies“ (IATS), un convegno accademico di livello internazionale che avrebbe dovuto tenersi a Kathmandu dal 23 al 29 agosto 2026 e chem dopo quasi quattro anni di preparativi avrebbe dovuto essere uno dei più grandi raduni di studiosi del Tibet degli ultimi anni. La cancellazione fa seguito a una pressione diplomatica costante da parte dell’Ambasciata cinese a Kathmandu.
- Nuova Delhi, India (07/08/26): con l’intento di contrastare l’aggressione cartografica della Cina nei confronti dello Stato indiano dell’Arunachal Pradesh, il governo indiano ha formalmente registrato i nomi standard a 27 località e elementi geografici presenti in tale Stato, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa PTI. Tra questi figurano 21 aree terrestri, quattro passi, un lago e un monumento, compreso un villaggio che dal 1959 è sotto l’occupazione cinese. Il Ministero degli Affari Interni indiano ha annunciato che l’operazione è stata condotta in consultazione con il governo dell’Arunachal Pradesh. La mossa dell’India si inserisce nel contesto dei successivi annunci fatti dalla Cina a partire dal 2017 riguardo a quelli che definisce nomi standardizzati di luoghi ed elementi geografici nello Zangnan (Tibet meridionale). La Cina rivendica la sovranità su quel territorio sulla base della pretesa che il Tibet ha sempre fatto parte della Cina. Facendo finta di dimenticare che quei territori furono però ceduti dal governo di Lhasa all’India con il “Trattato di Shimla“ (1914). L’ultima operazione di rinominazione, la sesta, è avvenuta il 14 aprile di quest’anno, portando il numero totale di tali nuovi nomi a 112. L’India ha ogni volta respinto l’iniziativa del governo cinese, ribadendo che l’Arunachal Pradesh è parte integrante e inalienabile del Paese e che le modifiche unilaterali alla nomenclatura non alterano la realtà sul campo né incidono sulla sovranità indiana.
- Come Lasciar andare, un dettagliato ed esaustivo testo di Lama Thubten Yeshe, per gentile concessione della Nalanda Edizioni (https://www.nalandaedizioni.it/), su come applicare la visione buddista alle condizioni concrete della nostra vita.
- L’Angolo del libro, del documentario e del film: 1) Yongdzin Lopön Tenzin Namdak Rinpoche, Dzogchen e natura, Ed. Il lupo della steppa“, Italia 2026.
- Appuntamenti: 1) Istituto Lama Tzong Khapa (17/08/06-23/08/26): “L’addestramento mentale simile ai raggi del sole” con Ghesce Thubten Sherab. 2) Thupten Changchup Ling (04-05/07/2026): trasmissione di Ushnishavijaya con Khenpo Tashi Sangpo
- Rassegna stampa nazionale ed estera: Il Partito che si crede Dio. La Leadership di Pechino vuole decidere chi sarà il prossimo Dalai lLama. È l’ironia di un regime che non crede nella reincarnazione ma vuole certificarla. Un messaggio non solo per i buddhisti tibetani, di: Jianli Yang, “Il Foglio Quotidiano“, 06/08/26.
- Il Dalai Lama ci parla: riflessioni su “La saggezza e il sè e il concetto di vacuità ” (tratto da: Parole del Cuore, Milano 2001)
Concludono il numero gli aggiornamenti su alcune delle tante e interessanti pubblicazioni degli Autori. Oltre ad aggiornamenti sull’Associazione “L’Eredità del Tibet-The Heritage of Tibet”, ora anche con una propria pagina su facebook.
by Giulia Pisanu & Giulia Rodonò

