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Report “iTIBET. Tradizione e modernità per salvare una cultura”

foto di gruppo iTibet

L’evento “iTibet” è stato molto denso di attività, sia nella prima parte della giornata che nel pomeriggio. Insieme a una ricca mostra fotografica e proiezione di Video, con immagini dei Rifugiati, realizzate in India, a cura dell’Asssociazione.

Tutti gli ospiti e visitatori presenti hanno mostrato grande e solidarietà per la causa del Tibet, partecipando con interesse ed entusiasmo alle diverse attività e interventi.

Il report di iTibet: i Laboratori

Nello spazio esterno allestito nella suggestiva cornice di Villa de Sanctis, presso la casa della Cultura – reso ancora più luminoso dalle innumerevoli bandiere del Tibet – i bambini e gli adulti hanno potuto prendere parte a diversi Laboratori. Iniziando con il colorare immagini tipiche della cultura tibetana (“mandala” e simboli di buon auspicio), guidati da Caterina Berliri e da Atena Fedele.

Successivamente, a cura di Andrea Tiberi (Guru Lall) e di Francesco Codispoti (Fateh Jot Singh), entrambi insegnanti della International Gatka Academy, è stata realizzata una performance sull’uso della Gatka, antica arte marziale, basata sul movimento infinito dell’8 (∞), per preservare l’equilibrio armonico. Cui è seguita una esercitazione pratica per tutti gli interessati, a partire dai bambini. Nello spirito multiculturale della scelta e nell’orientamento dell’intera giornata al benessere psicofisico e all’integrazione.

Subito dopo, a cura di Atena Fedele, si è svolta una sessione di yoga per i presenti. Al termine, dopo la dimostrazione da parte di Geshe Soepa dell’Associazione Tso Pema non profit, è stato possibile cimentarsi nelle basi della tecnica utilizzate per la realizzazione dei “mandala” con le sabbie colorate, secondo la tradizione buddista.

Musica e dibattito

La seconda parte della giornata di “iTibet” è iniziata con la performance musicale del polistrumentista Oscar Bonelli che, di fronte alla grande bandiera tibetana nello spazio esterno, ha realizzato il suo concerto. Durante il quale Fiorella Tosca, consigliere dell’Associazione, ha realizzato un acquerello ispirato alla musica e all’evento nel suo complesso.

Infine la giornata si è conclusa con una Conferenza cui hanno partecipato, in qualità di relatori: Geshe Gedun Tharchin (Consigliere e Socio fondatore di AREF International Onlus), Geshe Ngawang Dhondup (Istituto Samantabhadra), Laura Harth (Rappresentante ONU del Partito Radicale Transnazionale Transpartito), Sangpo Tenzin (Vicepresidente dell’Associazione Italia Tibet), Angelo Andrea Vegliante (giornalista) e la sottoscritta Marilia Bellaterra, la quale ha letto l’intervento dell’on. Antonella Incerti e ha presentato il Progetto “Lo Spazio delle memorie”, vincitore di un finanziamento da parte della Chiesa Valdese.

Un ringraziamento particolare a Giovanni Vuono che ha curato immagine e comunicazione. E che dirige Penparope.

Chi ha parlato di iTibet

La giornata di iTibet ha ricevuto diverse menzioni da parte di testate giornalistiche e siti d’informazione. Di seguito, ne elenchiamo alcune:

Articolo di Marilia Bellaterra