English
Italiano

2014/08 – AREF International in India

Dal 2 agosto al 29 agosto 2014

AREF INTERNATIONAL realizza la propria attività di:

Cooperazione internazionale

a sostegno dei Rifugiati politici provenienti dal Tibet


di Marilia Bellaterra

Come ogni anno l’Associazione compie il periodico viaggio di verifica delle proprie attività, realizzate a favore dei rifugiati politici Tibetani che vivono in India. Quest’anno l’Associazione sarà rappresentata dal Presidente (Marilia Bellaterra) e dal Consigliere nazionale Francesco Codispoti.

E come ogni anno l’intervento sarà svolto in  diverse tappe.

Quest’anno la prima tappa è in Ladakh. Nel corso di questo viaggio verrà effettuata la visita al Tibetan Health Center di Sumdh,  a Choglamsar (Leh) la nuova clinica iniziata nel 2007 “Primary Health Center Fosco Maraini” progetto che ha come fine sopperire ai bisogni dei rifugiati tibetani in India e della popolazione locale. Sono circa 8 mila i rifugiati tibetani in India che oltre alla popolazione locale potranno beneficiare dei servizi del nuovo centro medico, centinaia di loro erano presenti al taglio del nastro insieme alle autoritá civili e religiose del governo tibetano in esilio. Il progetto é stato interamente finanziato dal Fondo Samaritano Rosalia attraverso la Ngo di Bergamo Africa Tremila ed é parte del progetto mondiale “Roadway for Tibet”. I medici di Rimini attraverso un “Medical Camp” supportato da Italia Tibet, CasaTesta e “Roadway for others” del regista tv Emerson Gattafoni, hanno inoltre reso possibili rilevamenti di dati epidemiologici sulle popolazioni tibetane ad alta quota e un’ambulatorio specialistico per la diagnosi di cardiopatie. Questanno ai fondi necessari per la gestione e il funzionamento dell’ospedale, hanno concorso anche i fondi raccolti, con entusiasmo, da Roberto Ruberti, attraverso la rete dei suoi tenacissimi fans. Avrò il piacere, nel corso di questo viaggio di favorire una conoscenza reciproca tra donors e beneficiari di questo luogo tanto “speciale”.

La seconda tappa è in India del Nord, a  Dharamsala dove l’Associazione lavora avendo come propri referenti locali: l’Ufficio del Dalai Lama, il Department of education (DOE) e il NyingtobLing Institute. Quest’anno si aggiunge alle attività consuete, la verifica delle attività formative del terzo anno di training per gli insegnanti selezionati per il progetto “Thap Shé Sarrpà (Nuovo metodo) – Insegnanti per la Cultura Tibetana del terzo millennio”, che si svolge presso il Centre for Teacher Education di Bhuntar (Kullu District, Himachal Pradesh), sotto gli auspici del Department of Education (DOE) e del Governo Tibetano in Esilio. Come noto la Provincia di Roma, grazie al cui contributo era stato possibile finanziare la prima annualità del training ha sospeso il finanziamnto per ragioni di gestione interna. AREF, quindi, con diverse iniziative sta portando avanti in autonomia questo progetto, pur dovendosi attestare su importi meno ambiziosi. Molte sono state le iniziative attuate e in corso (Vendita di oggetti, di fiori, promozione, il ricavato dalle vendite del Libro pubblicato per il decennale “Figli dell’Esilio. 10 anni trascorsi a dare voce al popolo Tibetano”, ecc.). Quest’anno si è aggiunta anche l’iniziativa della UNICREDIT BANCA che ha deciso di devolvere il proprio fondo di solidarietà a una rete selezionata di organizzazioni, in proporzione ai voti di preferenza ricevuti nell’operazione (Un dono 200.000 Aiuti concreti per l’edizione di Dicembre 2013 e Un voto 100.000 Aiuti concreti per l’edizione di questo Giugno).  Abbiamo chiesto a tutti i nostri sostenitori di partecipare a questa iniziativa e li ringraziamo tutti per il loro aiuto. In particolare un grazie a Roberto Ruberti che si è attivato dando pubblicità dell’iniziativa alla rete dei suoi contatti. Grazie, quindi, a tutti i giovani fans di Roberto che – con grande entusiasmo e partecipazione – ci stanno aiutando a raccogliere fondi per i nostri “amici” di Bhuntar. Nel corso delle mia visita al CTE farò in modo che ci sia uno scambio possibile – che stiamo costruendo con il gruppo di amministratori della fan page –  di conoscenza tra di loro e che non si interrompa la rete di solidarietà e di amicizia che si sta attivando …

La  terza tappa è in India del Sud, a Mundgod, nello stato del Karnataka, dove l’Associazione opera avendo come propri referenti locali il Tibetan Settlement per i civili e il Gajang Gyalrong Khamtsen per i monaci. Quest’anno, al consueto obiettivo di verifica, si è aggiunta la gestione e l’avanzamento del Progetto, già avviati nello scorso anno nel Doeguling Tibetan Settlement di Mundgod. In particolare la realizzazione e stampa del Numero 6 della Rivista “THE QUEST predisposta da giovani monaci della Jangtse Thoesam Norling School dell’Università Monastica di Gaden. Anche questo numero della Rivista (che verrà  stampato in una Tipografia locale, a Hubli), verrà realizzato, come i precedenti, tramite il computer e il software dedicato, donati da AREF International alla Scuola Monastica.

Come al solito il proposito di inserire delle foto si deve arrendere all’evidenza delle tante incombenze e dei collegamenti spesso molto complessi. Se anche quest’anno l’aggiornamento su FB – in particolar modo per quanto riguarda le  foto –  funzionasse  molto meglio e più rapidamente che quello sul sito si rimanda alle due pagine: – quella personale: https://www.facebook.com/marilia.bellaterra?ref=tn_tnmn – quella dell’Associazione: https://www.facebook.com/arefinternational?ref=hl

Segue l’itinerario del viaggio che verrà aggiornato, di volta in volta, a partire dal 3 agosto.

02 agosto – sabato

Partenza da Roma per Delhi

03 agosto – domenica
Delhi

04 agosto – lunedì
Partenza da una Delhi congestionata  di mattina presto per Leh e arrivo in questo luogo speciale, amato e magico. A partire dal nome dell’Aeroporto: “Kushok Bakula Rinpoche Terminal“.
Il tempo è splendido, con un sole di mezza estate e un Albergo all’altezza delle aspettative migliori.
Bello anche incontrare – in questa cornice tanto significativa per la nascita dell’Associazione – i vecchi amici di qui, ospitali, affettuosissimi e sorridenti. Oltre a quelli italiani, altrettanto cari e sincroni nella scelta di queste date.
Domani è in programma la visita all’Ospedale di Choglamsar, come da accordi presi con Mr. Karma, venuto apposta in Albergo per definire orari e tempi. Poi, nel pomeriggio saremo in giro per alcune delle tante meraviglie locali. Con tutta la calma necessaria e dovuta. Perché dopodomani inizia il viaggio vero!
L’unica cosa che non funziona è la connessione e fuori Leh funzionerà ancor meno. Quindi … niente aggiornamenti quotidiani e, soprattutto, niente foto. Supplirò appena mi sarà possibile, magari al rientro o meglio dopo l’arrivo a Dharamsala.

05 agosto – martedì
Leh (Ladakh)
Visita all’Ospedale “Fosco Maraini” di Choglamsar. Per la consegna, a nome di Italia Tibet, dei fondi raccolti da Roberto Ruberti, tramite i suoi fan. Nel solito clima affettuoso, informale e amichevole dell’incontro, é molto emozionante la vista delle tante foto del gelido inverno ladakho, sepolti dalla neve …
Di pomeriggio visita al Leh Castle e al Tsemo Castle.

06 agosto – mercoledì
Ladakh
Un tour a ritmi serrati: Spituk, Likir e il solito fantastico Alchi, una volta tanto con tutte le sale aperte e visitabili!
La serata si conclude a Uletokpo, in un resort magico, il Silk Route, con la luna a un palmo dal naso e un’atmosfera surreale e assorbente.

07 agosto – giovedì
Ladakh
Mi riconcilio, finalmente con Lamayuru, prima di raggiungere Ridzong. E poi Diskit con l’immenso Buddha Maitreya.

08 agosto – venerdì
Ladakh
Le montagne intorno ai passi, il KardungLa in particolare, la via carrozzabile più alta del mondo, non possono essere descritte nel loro aspetto e nei loro colori. Anche le foto non rendono (sebbene sembrino tutte correte con photoshop) perché i colori – verdi, viola, gialli, rosa intenso – sono al di là di ogni immaginazione …

09 agosto – sabato
Ladakh
Rientro a Leh, sempre attraverso gli alti passi, dove gli anni hanno trasformato il paesaggio in uno spettacolo teatrale senza pause. Dal “deserto lunare” alle più diverse configurazioni geologiche, che superano ogni immaginazione …

10 agosto – domenica
Ladakh
Hemis. Un gioiello. Un monastero del lignaggio Drukpa, a 45 km. da Leh, costruito nell’11° secolo e ricostituito nel 1672 dal re del Ladkh Sengge Namgyal. Qui, all’inizio di Giugno, si tiene il festival in onore di Guru Padmasambhava. Con una famigliola a sorpresa …

11 agosto – lunedì
Partenza da Leh per Jammu (volo) Un’altra sorpresa, stavolta decisamente sgradita. Il volo viene cancellato, nonostante il tempo splendido, per ragioni non giustificate dall’evidenza. Incredible India

12 agosto – martedì
Partenza da Leh per Jammu (volo)
Stavolta si parte davvero e, con puntualità svizzera, anche la macchina ci aspetta a Jammu, per raggiungere Amritsar. Con la pausa felice di un bellissimo compleanno …!

13 agosto – mercoledì
Amritsar-Dharamsala
Un clima mite e accogliente. Purtroppo con il solito sottofondo “musicale” ininterrotto di clacson. Torno con il ricordo a soli 10 anni fa, quando questo insediamento di cultura e spirito erano davvero intensamente tali. Stento, ogni anno, a ritrovare quei vissuti, sommersa dalle miriadi di turisti di ogni provenienza e dalle mille diverse intenzioni … Quello che colpisce, con l’intensità di sempre, è la miriade di colori, la diversità di mezzi e gli ospiti mutevoli degli stessi …

14 agosto – giovedì
Dharamsala
Visita al Parlamento, con la calda accoglienza di amici che, nel tempo, in incontri istituzionali o meno, si confermano sempre tali …

15 agosto – venerdì e 16 agosto – sabato
Dharamsala
Una cena, come si fosse a casa propria …
Il giorno successivo visita al Tibetan Children Village di Gopalpur. I ragazzi crescono e alcuni di loro cambiano residenza. Continuiamo a seguirli, con incrollabile costanza e affetto, fino a quando sarà umanamente possibile.
Visita al Norbulinka, con il piacere di avere la conferma che uno dei nostri “ragazzi” ha davvero trovato la propria strada.

17 agosto – domenica
Dharamsala
In attesa dell’udienza con His Holiness il Dalai Lama, ci avviciniamo idealmente a Lui, attraverso la kora della Sua residenza. Bella e pacificante come ogni anno. Con qualche sorpresa che mi lascia perplessa. Le pietre mani con la scritta “Free Tibet” sono quasi tutte sparite. Per dove? Tolte con intenzione? Portate via da qualcuno a mo’ di souvenir?
E anche il grande banner con la scritta “One World One Dream. Free Tibet” – ricordo indelebile delle marce di protesta – e’ stato rimosso. Stavolta per una ragione a dir poco particolare: “a tutela dell’ambiente e per non rovinare  rami delle piante” …
Resta una bandiera del Tibet solitaria e svettante, di fronte ai tre enormi pannelli con le foto di tutti gli immolati. E al di sopra del memoriale in pietra del TYC (Tibetan Youth Congress), posto il 28 marzo 2013 in onore di Yamphel Yeshi “self immolated for the Indipendence of Tibet, during mass protest Canpaign at Jantar Mantar. This memorial statue is the symbol of relentless sacrifice made by all Martyrs for the cause of Free Tibet“. Più chiaro di cosi’ …

18 agosto – lunedì
Dharamsala
Ecco, finalmente, l’udienza con His Holiness il Dalai Lama. In piena forma, energico, curioso, intenso, solare, immenso come non mai. A partire dalla scelta curiosa di “giocare a nascondino” con me tra i rami delle piante, fino all’interesse sincero e attento per il Libro pubblicato in occasione del decennale di AREF International “Figli dell’Esilio”. Nonostante sia solo in italiano, ciascuna delle tantissime foto è stata occasione per uno sguardo attento e particolare. come anche per le nostre persone, mia e del Consigliere Francesco Codispoti, accolti come fossimo gli amici più consueti e cari. Grazie Kundun per l’amore che riservi, da tanti anni, al nostro impegno per la causa del Tibet …
Pomeriggio al Department of Education per presentare il nuovo progetto di raccolta fondi per il Centre for teacher Education di Bhuntar.

19 agosto – martedì
Dharamsala-Amritzar-Delhi
In macchina per Amritsar e in volo per Delhi

20 agosto – mercoledì
Delhi
Una pausa necessaria. Con visita, forzatamente breve, al Gurudvara, in attesa della prossima, prima del rientro in Italia.

21 agosto – giovedì
Delhi-Mumbai-Belgaum-Hubli-Mundgod
Un doppio volo, stavolta fino a Belgaum. Dal momento che il piccolo aeroporto di Hubli e’ chiuso per … mancanza di clienti.
E poi in auto fino a Hubli e Mundgod. Di nuovo nella mia “casa” indiana.

22 agosto – venerdì
Mundgod
Un’accoglienza imprevedibile da parte della polizia locale. Nonostante il possesso di tutti i documenti richiesti e nonostante tutto sia perfettamente in regola, la solerzia inutile e mal riposta di un anonimo emissario della polizia locale deve per forza rovinare qualche ora della mia giornata.
Ottimamente ripagata dalla Puja coloratissima e sonora cui abbiamo il privilegio di poter partecipare.

23 agosto – sabato
Mundgod
Norling School, incontro con tutti i piccoli monaci, che dallo scorso anno fanno parte della nostra piccola-grande “famiglia”.

24 agosto – domenica
Mundgod
In programma l’incontro, organizzato dal Doeguling Tibetan Settlement per tutti i bambini e le persone anziane che ci aiutano ad essere migliori …
Oramai i piccoli sono cresciuti, molti di loro sono al College e l’incontro avviene con le famiglie. Tutti hanno un dono commovente per l’Associazione e per il Sostenitore. Tutti aspettano già l’incontro del prossimo anno … Il tempo scorre molto veloce e sembra che non basti per tutti. Ma alla fine tutto va per il giusto verso.
A conclusione l’arrivo del numero 6 della Rivista “The Quest”, come al solito sul filo del tempo ma sempre immensamente gradito …
Poi la visita con il Representative del Settlement e gli accordi per un possibile aiuto umanitario – a favore di un ragazzo gravemente disabile – che renderà necessari sforzi congiunti. Vedremo cosa sarà possibile riuscire a realizzare.
E, finalmente, possiamo riservare lo spazio desiderato per due incontri particolari. Una persona cara che ha dedicato la sua intera vita a servizio dei più bisognosi e che ha avuto, sempre rispetto non solo delle persone ma anche delle cose, a partire dall’ambiente e dalle stradine fangose del suo Settlement. Rigorosamente percorse, per anni, solo a piedi o a bordo di una semplice bicicletta … E che ci ha aiutato lo scorso anno, con affetto e gioia nella realizzazione del Video al Camp 6. Ora il suo cammino “qui” volge al termine e la nostra visita nella sua casa è pieno di un sordo dolore.
Il che, forse, rende ancora più intenso l’incontro con uno dei nostri “nonni” più cari. Raggiante nei suoi pochi denti e nella fatica immensa delle sue giornate che iniziano e terminano portando sulle sue spalle magrissime dentro e fuori dalla sua casa la compagna – paralizzata – della sua vita. A nulla valgono le offerte della Olde and Infirm people’s Home di accogliere entrambi all’interno della propria struttura. Sono entrambi fermi e decisi nel volre concludere la loro vita nel posto che da anni ha accolto il loro esilio. Una casetta microscopica in mezzo al fango, con 10 piantine di mais e una di peperoncino … Eppure io non li ho mai visti fare altro che sorridere ed essere grati …
Infine, dopo una breve partecipazione a una immensa puja serale alla Main Prayer Hall, cena ufficiale alla Gaden Society. La parte migliore della giornata è l’incontro corale con tutti i Monaci del Gajang Gyalrong Kangtsen e l’offerta rituale delle innumerevoli khata e dei doni sorprendenti, entrambi pienidel solito affetto e commozione. Andare via, ancora una volta, sebbene per scelta, mi lascia uno spazio vuoto e una nuova attesa.

25 agosto – lunedì
Mundgod-Belgaum-Mumbai
A conclusione delle verifiche per tutti i SAD e per tutte le ITL in corso, si opta per una partenza anticipata. Che deriva da una scelta ma che non esclude la sensazione della mancanza e del desiderio.
Ci accompagnano, come al solito il Geshe del Gajang Gyalrong Kangtsen e il rappresentante della Gaden Society, dopo i saluti di rito, cui partecipano tutti i monaci e lo scambio delle khata che si continuano ad accumulare …

26 agosto – martedì
Mumbai -Delhi

27 agosto – mercoledì
Delhi
Finlmente c’è tempo sufficiente per una visita, della lunghezza desiderata, al Sis Ganj Sahib ji Gurudwara, il Tempio Sikh a Chandi Chowk, nella Old Delhi. E qui i colori, i suoni e il clima rarefatto è come se tenessero il corpo e la mente come aderenti allo spazio fisico di questo luogo davvero speciale … Costruito per la prima volta nel 1783 da Baghel Singh Dhaliwal per commemorare il luogo del martirio del 9°  Sikh Guru, Guru Tegh Bahadur decapitato per ordine dell’Imperatpre mongolo Aurangzeb on 11 November 1675 per aver rifiutato di convertirsi all’Islam.

28 agosto – giovedì
Delhi
Delhi riserva sempre infinite srprese e, come del resto è naturale che sia, nelle quasi 50 volte che ci ho trascorso del tempo, non mi è mai capitato di rivedere una cosa già vista o di provare emozioni affini. Stavolta sia i giorni trascorsi che la “partenza” conservano un vissuto speciale e la sensazione fisica di aver ricevuto, sempre di più, un immenso regalo.

29 agosto – venerdì
Delhi-Roma